Buono postale, la soluzione con rendimenti da non sottovalutare: il confronto con i Btp

Non tutti sanno di un Buono fruttifero postale che rendimenti interessanti, ma di quale si tratta? I dettagli da sapere al riguardo

Buono postale, la soluzione con rendimenti interessati da non sottovalutare
Soldi – salvadanaio (fonte foto: AdobeStock)

Tra i temi che catturano l’attenzione e destano interesse a livello economico, di certo quelli relativi ai risparmi e agli investimenti risultano avere grande rilevanza, e tra questi sono in tanti a chiedersi e a valutare l’opzione del Buono fruttifero postale.

Tempo fa, infatti il risparmio di una famiglia spesso passava proprio per tale soluzione, considerate le possibilità di raddoppiare dopo alcuni anni e anche triplicare le cifre gli importi. Anni or sono, spiega Investireoggi.it, i tassi di interesse risultavano essere particolarmente alti e pur considerando l’inflazione, si legge, erano comunque più alti di quelli attuali.

Rispetto al presente, oggi non vi sono soluzioni che si avvicinano a quei tassi, ma vi è una opzione che non tutti conoscono e che invece potrebbe risultare essere interessante. A spigarlo è Investireoggi.it che menziona  il Buono dedicato ai minori, che per l’appunto si riferisce e rivolge proprio ai minori.

Buono fruttifero postale dedicato ai minori: come funziona, a chi è rivolto, tassi di interesse

Argomento e tematica di grande rilevanza, quello relativo dunque ai buoni fruttiferi postali, con l’attenzione di molti che si può soffermare sulla possibilità di quello dedicato ai minori, che come detto è rivolto proprio a quest’ultimi. In particolare, l’intestatario di tale buono può essere solo un minorenne e soltanto per un lasso di tempo in cui questi abbia meno di anni 18.

Una volta raggiunta infatti la maggiore età, il buono non frutterà più interessi; quindi nel caso in cui venga ad esempio acquistato un buono nel giorno della nascita di colui che ne beneficerà, la durata del buono massima sarà di 18 anni.

Ma qual è il tasso di interesse del buono dedicato ai minori? Questo risulta essere interessante poiché si attesta al 2,5% al lordo nei 18 anni; come spiega Investireoggi.it, immaginando un investimento pari a mille euro, alla scadenza vi sarà un montante di euro 1.484,09, già al netto della tassazione del 12,50% sugli interessi.

Non cifre da capogiro forse, ma il netto sarebbe pari al 2,1875% l’anno, che rispetto ai temi di oggi non risulta essere poco.

Investireoggi.it spiega che la BCE ha un obiettivo di inflazione del 2% per il medio periodo, dunque attraverso tale soluzione sarebbe possibile mettere al riparo il potere d’acquisto dei risparmi dedicati al minore.

Un aspetto che va considerato è quello della riscossione, giacché il Buono che si lega a tale opzione può essere riscosso dal beneficiario al compimento della maggior età, i genitori o il tutore legato potranno farlo solo mediante autorizzazione del giudice tutelare, spiega Investireoggi.it.

Dunque, per tale soluzione bisogna tenere ben presente che chi lo acquista andrà a privarsi della liquidità per gli anni in quesitone; allo stesso tempo, il tasso di interesse risulta essere meno allettante qualora il periodo di investimento sia via via più breve.

Immaginando, si legge, un Buono postale della durata di 10 anni, quindi per un minore che abbia ad esempio 8 anni, il tasso proposta è dell’1,50% lordo, al netto è 1,32%.

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Buono Fruttifero postale dedicato ai minori e Btp, il confronto

A proporre un confronto tra un Buono fruttifero postale nei 18 anni e un titolo di Stato della stessa durata è Investireoggi.it che, partendo da questa soluzione, spiega che il primo renderebbe più del doppio del secondo. Viene menzionato un Btp 1 agosto 2039 e cedola 5% (ISIN: IT0004286966), ai prezzi di ieri di più di 152, il rendimento annuale si attesterebbe all’1,17%. Il rendimento cumulato, entro la scadenza, sarà del 20,5% netto.

Per quel che riguarda il buono dedicato ai minori nei 18 anni invece, questo avrà un tasso complessivo netto pari al 48,4%. Il calcolo degli interessi avviene in modo diverso, con le cedole dei BTp che sono riscosse ogni 6 mesi e il tasso viene calcolato con interesse semplice, a differenze dei buoni, con riscossione alla scadenza o alla data di disinvestimento, con il calcolo che viene fatto con interesse composto.

È possibile approfondire dettagli e particolari e i vari aspetti da conoscere in merito a tale soluzione sul sito delle Poste Italiane nella sezione dedicata.

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