Giovanni Ferrero: la figura dell’industriale scrittore alla guida dell’azienda di famiglia

Giovanni Ferrero è nato in provincia di Cuneo nel 1964. Figlio dell’industriale Michele Ferrero, è tra i suoi fratelli l’unico a coprire attualmente un ruolo dirigenziale nell’azienda di famiglia.

Ferrero
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Secondogenito di Michele e Maria Franca Fissolo, è oggi amministratore delegato della Ferrero S.p.A

La famiglia Ferrero è nota nel nostro paese oltre che per la nota azienda produttrice di dolci come Nutella, anche per essere la famiglia più ricca d’Italia, nonché la 25° esima al mondo con un reddito netto che nel 2019 era pari a 22,9 miliardi di dollari.

Giovanni Ferrero cresce quindi sotto il segno delle influenze famigliari con una spiccata sensibilità che gli darà merito alla sua gestione. Nel 1975 all’età di undici anni si trasferisce con la famiglia a Bruxelles in cui lavora la madre, studiando alla scuola europea. Grazie agli stimoli dell’ambiente e alle sue conoscenze linguistiche si trasferisce per un periodo negli Stati Uniti, dove studia marketing. Tornato a Bruxelles nel 1997 diventa amministratore delegato della Ferrero insieme a suo fratello più grande Pietro.

Tuttavia nell’aprile 2011 Pietro, con il quale guidava congiuntamente la holding Ferrero, viene a mancare a causa di un malore mentre si allenava con la bicicletta, sua grande passione. È quello l’anno in cui Giovanni diventa amministratore unico della Ferrero.

La Ferrero anche sotto la guida di Giovanni rimane una holding con ambizioni di crescita mantenendo allo stesso tempo il marchio e il patrimonio lontano dalla tentazione di quotare pubblicamente l’azienda. La Ferrero fa di Giovanni la persona più ricca d’Italia superando a tempi alterni Leonardo Del Vecchio. Nonostante questo e le dimensioni raggiunte dall’azienda Giovanni Ferrero guida il suo business portando avanti il principio della azienda famiglia.

Con chi è sposato Giovanni Ferrero e qual è il suo patrimonio?

Giovanni Ferrero è felicemente sposato Paola Rossi, una funzionaria in forze alla segreteria della Commissione europea. La coppia vive a Bruxelles insieme ai loro due figli Michele e Bernardo.

L’erede dell’azienda piemontese è riuscito a fare di necessità virtù, preferendo la dedizione al lavoro piuttosto della popolarità che la sua posizione potrebbe garantirgli. In questo senso Ferrero segue le orme del nonno e del padre, che partendo da un laboratorio di Alba in Piemonte nel 1946, ha creato un autentico impero. La Ferrero oggi con un fatturato che nel 2020 ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro è una multinazionale che ha avviato una serie di acquisizioni, sfruttando abilmente le dinamiche di mercato degli ultimi due anni. Il Gruppo ha infatti acquisito quote di mercato della Kellogg Company per 1,3 miliardi di dollari.

Giovanni Ferrero ha oggi un patrimonio netto stimato in 35,1 miliardi di dollari.

Lo stile e la strategia imprenditoriale di Giovanni Ferrero

Giovanni Ferrero è un manager e un imprenditore di carattere schivo e riservato, che è allo stesso tempo riuscito a rafforzare la leadership della sua azienda. Nonostante il lutto dovuto alla perdita in tempi diversi dei suoi due fratelli, Giovanni è riuscito a dare slancio alla scalata imprenditoriale iniziata dal padre Michele. Lo stile di Giovanni Ferrero in linea con la sua esperienza e gli insegnamenti ricevuti si trasmette nella gestione e nella strategia imprenditoriale della Ferrero.

La forza dell’azienda risiede nei principi relazionali che mettono in contatto i dirigenti con i collaboratori. Queste furono raccolte già quarant’anni fa in una lista resa pubblica dalla Gazzetta di Alba, in cui Michele Ferrero delineava il comportamento etico da seguire.

Giovanni Ferrero gestisca l’azienda con attenzione e umanità rendendo partecipi i collaboratori dei cambiamenti e facendo modo che tutti gli interventi siano tempestivi. Ciò permette a tutti i lavoratori coinvolti di credere nel gruppo e di sentirsi partecipi, riuscendo a dare il massimo per realizzare ogni mansione in modo ottimale. Questo da forza all’immagine della dirigenza e rafforza il senso dell’azienda famiglia.

Non tutti sanno che Giovanni Ferrero si dedica anche alla scrittura di romanzi. Ha all’attivo infatti sei romanzi scritti tra il 1999 e il 2016. La sua creatività tuttavia non va confusa con l’assenza di pragmatismo, Giovanni ha infatti abbandonato il dovere ideale di sviluppare l’azienda soltanto per linee interne. Le diverse acquisizioni avvenute soprattutto negli ultimi anni hanno dimostrato come la multinazionale sia in grado di crescere con equilibrio, anche senza essere quotata in borsa.

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Perché Ferrero non è quotata in borsa

Il presidente della multinazionale di Alba non prevede per il momento forme di quotazione pubblica e si ritiene soddisfatto dei risultati commerciali ottenuti fino adesso. La sua decisione ha ricadute importanti sulla sua strategia imprenditoriale. Giovanni Ferrero è convinto infatti che essere una famiglia dia molta più solidità all’azienda che non una crescita patrimoniale proveniente dall’ingresso di privati. Questi possono dar vita a notevoli incrementi nella capacità di espansione e investimento ma modificare le fondamenta e l’intento che ha guidato fino a oggi l’azienda.

Secondo il sito web dell’azienda lavorare in Ferrero significa infatti “operare per una delle più grandi industrie dolciarie al mondo, con la sensazione di essere parte di una famiglia allargata”.

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