Il secondo uomo più ricco d’italia è un imprenditore pugliese

Leonardo Del Vecchio è nato a Milano nel 1935 e oggi tra i primi cinque imprenditori più influenti sulla scena italiana. Non è solo il secondo uomo più ricco d’Italia, con patrimonio di quasi 30 miliardi di dollari, ma ha anche una storia di successo e riscatto, forse unica nel nostro Paese.

Luxottica
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Oggi forse più facilmente alle cronache per dettagli della vita come Lo yacht Moneikos costruito nel 2006 e lungo 62 metri, ma non tutti immaginano che Del Vecchio abbia vissuto la sua infanzia fino all’adolescenza in un orfanotrofio. Il Padre di Leonardo un fruttivendolo di Trani in provincia di Bari, morì prima della sua nascita. La famiglia costretta in povertà, dovette affidarlo ai Martinitt, un orfanotrofio e collegio milanese dove rimase fino all’età di 14 anni.

Un rifugio per i poverissimi che gli ha dato tuttavia la spinta per affrontare con tenacia i momenti duri della vita. Ultimo di quattro fratelli resta nell’istituto fino al completamento degli studi di scuola media, iniziando a 15 anni a lavorare in una fabbrica che produce coppe e medaglie.

La qualifica all’Accademia di Brera e la svolta professionale di Leonardo Del Vecchio

Leonardo non si piange addosso e fa tesoro della sua professione. I proprietari dell’azienda che lo assumono lo notano e lo convincono a proseguire gli studi. Gli consigliano di specializzarsi in incisione e design presso l’Accademia di Brera, di cui Leonardo deciderà di seguire i corsi serali. Questo lavoro insieme alle nuove conoscenze tecniche gli darà la capacità affinarsi fino a sviluppare un vero e proprio talento tramite cui sarà capace di fare scelte decisive e portare velocemente al successo la sua azienda.

A 22 anni lascia Milano e si trasferisce in Trentino, lavorando in una fabbrica del settore. Capace di fare esperienza e imparare velocemente, capisce di avere tra le sue capacità l’alternativa di potere avviare una piccola attività imprenditoriale.

La nascita della prima azienda, l’embrione dell’attuale Luxottica

Nel 1958 si trasferisce perciò in provincia di Belluno, dove fonda l’azienda che lo ha reso oggi un imprenditore stimato e di successo. La Luxottica è in quegli anni solo una bottega in cui vengono costruite montature per occhiali. L’esperienza imprenditoriale si lega velocemente con le sue doti comunicative e relazionali, l’imprenditore non si dimentica delle sue origini e riserva nei momenti difficili la sua attenzione a colleghi e dipendenti.

Oggi Leonardo Del Vecchio è anche padre di sei figli ed è sposato con Nicoletta Zampillo. La donna lo accompagna nelle sue scelte e dopo il divorzio avvenuto nel 1998 si risposa nuovamente nel 2010 con Leonardo. L’affiatamento della coppia è stato tale da superare problemi complessi e la nascita di altri due figli con Sabina Grossi, avvenuta durante il divorzio. Per Leonardo Del Vecchio le relazioni sono sicuramente il suo punto forte, nella sua carriera riesce infatti a instaurare un forte coinvolgimento sia con il personale che clientela.

La sua piccola bottega dopo solo soli tre anni di attività, si trasforma nella società Luxottica S.a.s. occupando quattordici dipendenti e specializzandosi sempre di più nel campo delle minuterie metalliche per occhiali. La svolta avviene grazie al trasferimento in grande spazio produttivo, dovuto al merito riconosciutogli da un’iniziativa comunale mirata a premiare le realtà industriali emergenti.

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Leonardo Del Vecchio guida Luxottica fino all’indipendenza del marchio

Luxottica diventa una un’impresa italiana che comincia a farsi notare a partire dal 1967. Il giro d’affari si sviluppa grazie alla decisione di Del Vecchio di produrre modelli di occhiali completi, che diventano in quattro anni l’attività principale dell’azienda. L’azienda viene conosciuta quindi e amplifica la sua quota di mercato, gli occhiali firmati Luxottica raggiungono vendite che si consolidano negli anni in modo crescente. Grazie a questo l’azienda riesce a investire in macchinari e competenze producendo a partire dal 1971 i suoi modelli in modo indipendente.

Nel 1981 l’azienda ormai divenuta una realtà affidabile nel mondo delle imprese riesce anche grazie a un prestito ad acquisire Avantgarde, un brand statunitense di occhiali. A quel punto l’espansione dell’azienda può avvantaggiarsi dell’economia di scala e realizza quattro nuovi stabilimenti impiegando oltre 4.500 persone.

Il successo è tale da permettere a Del Vecchio di quotare Luxottica nella Borsa di New York a partire dal 1990. L’azienda che non è in quegli anni ancora quotata sul mercato italiano diventa la più grande azienda nel settore dell’occhialeria degli Stati Uniti.

La nascita di EssilorLuxottica

Nel 2000 Luxottica fa la sua comparsa anche nella Borsa di Milano. Nel frattempo iniziano le campagne di acquisizioni con l’azienda che arriva a uno dei picchi di espansione nel 2007. Luxottica diviene proprietaria di Oakley, il più importante marchio specializzato nella produzione di occhiali sportivi. La società californiana per una cifra di 2,1 miliardi di dollari.

Nel febbraio 2017 Del Vecchio conclude un importante accordo dando l’avvia a una fusione tra Luxottico e il colosso francese Essilor, dando così vita al gruppo dell’occhialeria più grande d’Europa. L’azienda italiana si occuperà delle montature, quella francese delle lenti. EssilorLuxottica, è oggi una holding che con circa 150.000 dipendenti e oltre 8.000 negozi costituendo la più grande società al mondo produttrice e venditrice di occhiali e lenti. L’attuale vicepresidente e amministratore delegato di Luxottica è Francesco Milleri.

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Nonostante quasi 50 anni di attività nel settore Diego Della Valle riesce a mantenere un equilibrio, tra successo e responsabilità. La sua attitudine a sentirsi coinvolto nei risvolti sociali del suo presente ha fatto in modo che durante l’emergenza covid-19 ha decurtato gli stipendi dei dirigenti del 50% per integrarlo a quello dei suoi dipendenti.

Riconoscimenti e onorificenze

Oltre ai successi economici Leonardo Del Vecchio viene riconosciuto per il prestigio della sua impresa da riconoscimenti in campo istituzionale.

  • Nel 1986 riceve l’onorificenza di Cavaliere del lavoro.
  • Nel 1995 riceve la laurea honoris causa in economia aziendale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e nel 2006 quella in Ingegneria dei materiali dal Politecnico di Milano.
  • Il 2013 vede la sua città natale, Milano, conferirgli l’Ambrogino d’Oro.

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