Giuseppe Castagna: Le grandi sfide sportive possono formare le attitudini di un amministratore delegato

Giuseppe Castagna è il nome alla guida di Banco BPM, terzo gruppo italiano frutto della fusione di due grandi banche, Banco Popolare Società Cooperativa e Banca Popolare di Milano.

Banco BPM

Nato a Napoli nel 1959, Giuseppe Castagna è una personalità centrale nel settore creditizio italiano. Il manager ha un curriculum molto particolare in cui è stato lo sport a delineare e formare i tratti dell’attuale amministratore delegato di Banco BPM.

Giuseppe Castagna inizia molto presto la sua carriera, aiutato da una formazione pregressa riesce a entrare a far parte della Banca Commerciale Italiana. L’istituto fu negli anni 30 fu un istituto bancario tra i maggiori del Paese e di centralità nell’interesse nazionale. Ancora negli anni 80 la banca attira i giovani laureati in cerca di un impiego di rilievo. Giuseppe Castagna presenta all’istituto il suo curriculum, laureato in giurisprudenza alla Federico II di Napoli, era già stato campione italiano di nuoto con lo stile delfino e aveva partecipato alle Olimpiadi.

Ultimo di tre fratelli, Giuseppe inizia fin da giovanissimo la sua ascesa nel settore sportivo, passando le giornate tra la scuola e gli allenamenti agonistici. La pratica dello sport era vista in famiglia come un modo per formare il carattere e sviluppare attitudini che sarebbero poi servite nella vita lavorativa e quotidiana. Lo spirito di sacrificio è stato un elemento formativo che ha contraddistinto il percorso professionale di Giuseppe Castagna. Appena maggiorenne è arruolato per svolgere il Servizio Militare ed entra nel Gruppo Sportivo dei Carabinieri.

Questo rappresenterà una prima svolta che darà alla sua figura quel senso di responsabilità che tipicamente un istituto di credito cerca tra le righe di un curriculum. Con il servizio militare guadagna il suo primo stipendio, riesce a laurearsi e a svolgere importanti gare che gli daranno grandi soddisfazioni personali.

La formazione di un manager attraverso le esperienze sportive

Segnano un tratto decisivo in quello che sarà il suo stile manageriale le maratone natatorie, come quelle maratone natatorie del mondo: quella del Nilo, del Canale di Suez e la stessa Capri Napoli. Ma la più determinante è la maratona di nuoto di Gran Fondo. La prima fu la Coronda-Santa Fe, la gara acquatica più lunga del mondo, 56 km nel Rio Paranà. Il fiume attraversa il Brasile, il Paraguay e l’Argentina. È lungo 4.880 chilometri ed è considerato il secondo più lungo del Sud America. Il giovane esordiente attira subito l’attenzione e l’entusiasmo e tale che premiato come sesto classificato gli fu conferita la cittadinanza onoraria nella città di Santa Fe, dove è presente una grande comunità italiana.

La sua carriera professionale cominciata con lo slancio di chi aveva già compiuto grandi imprese sportive, è sancita con l’assunzione nel 1981 presso Banca Commerciale Italiana. La banca che diviene in seguito parte del Gruppo Intesa Sanpaolo, lo porta a crescere professionalmente in uno dei più importanti gruppi italiani. Giuseppe Castagna rimane nell’ambiente per 33 anni ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. Dal 2003 fino al 2013 direttore generale del Banco di Napoli parte del Gruppo Intesa, arrivando ai vertici di Intesa Sanpaolo con il ruolo di direttore generale.

La famiglia e la carriera professionale di Giuseppe Castagna

Nel 2010 diventa Presidente della Commissione Regionale ABI Campania e membro del Consiglio della Camera di Commercio di Napoli. La lunga esperienza lo porta nel 2014 a essere protagonista come direttore generale alla fusione che darà vita al Banco Popolare di Milano.

Giuseppe Castagna è oggi sposato con Alessandra da cui ha avuto la sua terza figlia. Le sue prime due figlie Eloise e Charlene, vivono e lavorano all’estero. Tra le sue altre occupazioni c’è quella di amministratore della Società Intesa Sanpaolo Formazione e della Società Directors of Exelia S.R.L. Gruppo finanziario parte di Intesa Sanpaolo. Dal 1 gennaio 2017 è Amministratore Delegato del Gruppo Banco BPM.

L’economia di Banco BPM sotto la guida di Castagna

Sotto la sua guida Banco BPM potrebbe riuscire a diventare il terzo polo del settore creditizio italiano. Il Gruppo che ha oggi 25.000 dipendenti, 1.500 filiali e serve 4 milioni di clienti continua sotto la guida del suo CEO il percorso di consolidamento patrimoniale. La Banca persegue un nuovo piano che prevede acquisizioni soprattutto nel settore assicurativo. Banco BPM Nel 2017 ha investito più di 800 milioni per rilevare il 49% di Popolare Vita Spa e Avipop Assicurazioni Spa, specializzata nel ramo danni. Nel 2018, poco meno di un anno dopo Banco BPM cede a Cattolica il 65% delle due società assicurative e stipula un contratto di partenariato con la compagnia.

Giuseppe Castagna ha guidato l’attività del Gruppo migliorando l’efficienza e riorganizzando l’emissione e la creazione di nuovi prodotti finanziari. Le modifiche sono avvenute anche grazie al partenariato con Cattolica e Covea che hanno dato luogo a un ampliamento nell’offerta di investimenti assicurativi. La Banca è riuscita a ridurre al 5% i crediti deteriorati che nel 2017 erano pari al 24%. L’istituto è riuscito ad adeguarsi progressivamente, senza aumenti di capitale, alle crescenti richieste da parte della BCE e della legislazione vigente. Per i suoi meriti nel 2020 Castagna viene nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel 2021 ha avuto i migliori rendimenti tra i titoli a maggior capitalizzazione sovra performando l’indice bancario italiano ed europeo.

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