Busta paga: la tredicesima sui periodi in cassa integrazione spetta? La risposta non è scontata

Sono molti i lavoratori che con la pandemia Covid hanno usufruito della cassa integrazione, ma come sarà calcolata la tredicesima?

Busta paga: la tredicesima sui periodi in cassa integrazione
Busta paga: la tredicesima sui periodi in cassa integrazione

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva alla retribuzione corrisposta al lavoratore mensilmente. La tredicesima è corrisposta nel periodo delle feste natalizie ed è considerata una retribuzione differita. L’importo della tredicesima si calcola ogni mese in base ad un rateo di mensilità sull’attività lavorativa effettivamente prestata. Un Lettore ha chiesto agli Esperti di Trading.it, se riceverà la tredicesima mensilità nei quattro mesi in cui è stato messo in cassa integrazione per effetto della crisci economica scaturita dalla pandemia Covid. Verifichiamo cosa prevede la normativa e come si effettua il calcolo.

Busta paga: la tredicesima sui periodi in cassa integrazione spetta?

Nel caso la cassa integrazione è corrisposta ad orario ridotto, la tredicesima mensilità si matura regolarmente, a condizione che il contratto collettivo o l’accordo sindacale di accesso alla Cassa Integrazione Guadagni non prevedano diversamente. Per orario ridotto si intende ad esempio, se il lavoratore sia assente in CIG solo per parte della giornata prevista dal contratto di assunzione o nelle intese successive accordate con l’azienda.

Bisogna precisare che gli accordi sindacali possono prevedere che la tredicesima sia calcolata in proporzione alle ore di Cassa Integrazione Guadagni effettuate mensilmente. In questo caso si divide il numero delle ore effettive del mese e lo si divide per le ore teoricamente lavorate. Il risultato ottenuto rappresenta la percentuale della riduzione della tredicesima mensilità.

In linea generale, la tredicesima si calcola sui mesi effettivamente lavorati, considerando i periodi lavorati superiore a quindici giorni. Nel caso di giorni inferiore a quindici, il mese non è considerato nel calcolo.

Inoltre, bisogna sottolineare, che l’importo della tredicesima è più basso perché non vengono applicate le detrazioni per il carico familiare e per lavoro dipendente. Inoltre, la tredicesima spetta anche ai pensionati. Con la pensione minima si ha diritto al bonus di Natale? La risposta è sorprendente

Quindi, il rateo di tredicesima mensile matura su periodi di effettivo lavoro, sono esclusi tutti i periodi di assenza lavorativa totale e quelli per congedo straordinario legge 151 per assistere un familiare disabile.

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Quando è pagata la tredicesima?

La mensilità aggiuntiva è pagata in modo diverso a secondo il settore di appartenenza. Infatti, nel settore privato non esiste una scadenza precisa in cui il datore di lavoro deve versare la tredicesima al dipendente. In linea di massima, è accreditata prima delle festività natalizie Inoltre, il dipendente se ha stipulato un accordo con il datore di lavoro, può anche, richiedere che il rateo della tredicesima sia versato mensilmente sulla retribuzione.

Diverso è per i dipendenti del pubblico impiego, che ricevono la tredicesima in date precise, infatti, i decreto legge n. 350/2001 stabilisce che la tredicesima deve essere erogata unitamente allo stipendio di dicembre. Inoltre, nell’occasione delle festività natalizie, il cedolino è anticipato di una decina di giorni rispetto alla solita mensilità. Quindi, la tredicesima ai dipendenti del pubblico impiego, è accreditata ogni anno entro il 15 dicembre.

Il datore di lavoro, se il Contratto Collettivo Bazionale lo prevede, è tenuto a pagare la tredicesima mensilità al dipendente. Se il dipendente non riceve l’accredito della mensilità aggiuntiva, può inviare una lettera di sollecito al datore di lavoro e rivolgersi ad un sindacato di categoria. Ricordiamo, inoltre, che la richiesta di sollecito al pagamento può essere inoltrata entro i tre anni successivi, altrimenti il pagamento andrà in prescrizione e si perde il diritto alla retribuzione.

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