Il patrimonio, l’eredità e le svolte nella carriera di Marco De Benedetti

Marco De Benedetti è un dirigente d’azienda nonché imprenditore, particolarmente inserito nel tessuto industriale italiano.

macchina da scrivere Olivetti
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Marco De Benedetti nasce a Torino, figlio di una delle più importanti famiglie dell’epoca, ha ereditato e saputo gestire l’eredità lasciata dal padre, percorrendo la sua personale carriera imprenditoriale.

Classe 1962, Marco De Benedetti è il secondogenito di Carlo De Benedetti, conosciuto in Italia a partire dal 1976 per avere fondato una serie di società rinomate come Cir. Compagnie industriali riunite, è stata soprattutto all’epoca, una delle più importanti holding private italiane quotata alla Borsa di Milano, con circa 14 mila dipendenti.

Marco De Benedetti, è secondogenito del padre Carlo e di Mita Crosetti, fratello di Rodolfo e di Edoardo. Pur amando l’Italia la famiglie decise a metà degli anni ’70 di trasferirsi all’estero. Durante quelli che furono gli anni di piombo e la stagione dei sequestri, la moglie e i figli di Carlo De Benedetti andarono a vivere in Svizzera, a Ginevra.

Marco è un giovane intraprendente e vorrebbe seguire lo stesso percorso di studi del padre, ingegnere. Tuttavia ha davanti a sé un grande potenziale di scelta, considerate le possibilità economiche della famiglia, si laurea nel 1984 alla Wesleyan University negli Stati Uniti. Alla laurea in storia ed economia segue tre anni dopo la specializzazione con un Master in Business Administration, presso la Wharton Business School di Philadelphia.

Il patrimonio e l’eredita di Marco De Benedetti

Marco De Benedetti ha all’inizio degli anni ’90 le conoscenze, la cultura e le possibilità economiche per aprirsi una strada nel mondo del business. La famiglia, solamente in relazione all’economia del padre Carlo, ha un patrimonio che nel 2016 è stato valutato in circa 600 milioni di euro. L’ingegnere ha tuttavia lasciato una parte della sua eredità ai tre figli che hanno oggi potuto ognuno percorrere la propria carriera.

L’Ingegnere Carlo vive da tempo a Lugano con la doppia cittadinanza. È attualmente  presidente onorario di Cir e 1978 al 1996 è stato alla guida di Olivetti di cui era presidente e azionista. Tra le sue attività imprenditoriali ci sono anche quelle nell’editoria, è infatti 2017 presidente del Gruppo  Gedi, nato dalla fusione del gruppo Espresso con la Stampa e il Secolo XIX.

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L’inizio della carriera di Marco De Benedetti

Marco il più vicino al mondo della finanza inizia la sua ascesa imprenditoriale a New York alla Wesserstein Perella, una rinomata banca di investimenti. L’esperienza del giovane manager si accresce approdando nel settore marketing della Procter&Gamble, una tra le più importanti multinazionali USA della grande distribuzione.

Marco De Benedetti torna in Italia affiancando il padre nella gestione della Olivetti, applicando nell’azienda la sua esperienza nel settore marketing. Negli anni novanta l’azienda deve approfittare della liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, modificando il suo core business ancora incentrato sull’informatica.

In questo contesto l’azienda si trova infatti in una grave crisi, acuita dalla mancanza di sbocchi e di innovazione nel settore italiano. Marco De Benedetti collaborando Elserino Piol, esperto e pioniere delle telecomunicazioni, riesce a trarre preziosi spunti inserendosi nella dirigenza tra le più grandi aziende del comparto italiano. Lavora per Infostrada fino a Tim e grazie alla collaborazione con Roberto Colaninno diventa nel 2005 Amministratore Delegato di Telecom Italia.

Gli incarichi attuali di De Benedetti nei consigli di amministrazione

Dopo l’esperienza che lo porta seppur per breve tempo ai vertici dirigenziali, continua a far valere il suo curriculum divenuto più che mai di prestigio. Inizia al lavorare per The Carlyle Group, una società internazionale di asset management. La società ha oggi un patrimonio complessivo di circa 203 miliardi di dollari in gestione, ripartiti in 141 fondi di investimento. La multinazionale è uno tra i maggiori gruppi di Private Equity, grazie a questo Marco De Benedetti riesce a entrare nel consiglio di amministrazione delle aziende partecipate dalla società finanziaria, come l’azienda di abbigliamento Moncler ed Avio, un’azienda aerospaziale italiana.

Nel 2013 il padre decise che i tempi erano maturi per lasciare in gestione parte della sua eredità ai figli. Lasciò così una parte dell’azionariato della holding di famiglia, lasciando a Marco nel 2017 anche la presidenza di Gedi.

Marco De Benedetti è sposato dal 1997 con la giornalista Paola Ferrari, con cui ha avuto due figli Alessandro e Virginia. I suoi incarichi lavorativi attuali si dividono tra le posizioni di dirigenza nei consigli di amministrazione delle aziende del Gruppo De Benedetti S.p.A, tra cui CIR, CommScope Holding Company, Marelli Motori, nonchè le società di abbigliamento Moncler e Twin-Set Simona Barbieri.

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