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Cartella esattoriale 2022, non solo doveri: quali sono i ‘trucchi’ da conoscere

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Quando un cittadino riceve una cartella esattoriale 2022 ha la possibilità di usufruire di una serie di diritti che oggi scopriremo.

Ricevere la cartella esattoriale non è mai una buona notizia e rappresenta sempre un mancato pagamento. Tuttavia, ci sono dei diritti di cui gode il cittadino e dei quali, spesso, non è a conoscenza.

Ogni cittadino ha il dovere di pagare le tasse, in caso contrario potrebbe ricevere una cartella esattoriale 2022 per la quale il contribuente può proporre ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Quest’accertamento serve a verificare i vizi di notifica del verbale di contravvenzione.

Ricevere una cartella esattoriale vuol dire non aver adempiuto al pagamento delle tasse o ad una multa. Tale notifica viene disposta dall’ Agenzia delle Entrate su richiesta dell’amministrazione che vanta il credito.

Oggi scopriremo quali sono i diritti di cui gode il cittadino che riceve il suddetto documento.

Cartelle esattoriali 2022: i diritti del cittadino

Quando si riceve una cartella esattoriale 2022 vuol dire che è avvenuto un mancato pagamento delle imposte o delle tasse.

Il rischio di essere schiacciato dai debiti è alto. Ci sono molte testimonianze di persone che, in seguito alla ricezione di diverse cartelle esattoriali, non sono riusciti a sopportare questo è enorme peso compiendo gesti estremi.

Al momento della notifica di una cartella esattoriale, il cittadino ha il diritto di ricorrere al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla ricezione dell’atto, affinché verifichi la presenza di vizi di notifica del verbale di contravvenzione.

Nel caso in cui il cittadino non abbia mai ricevuto il verbale, egli può chiedere l’annullamento della cartella. Questa possibilità si verifica anche in caso di prescrizione del diritto a riscuotere e di illegittima applicazione della maggiorazione per ritardo del pagamento o in caso di duplicazione della sanzione.

Pertanto il cittadino deve fare molta attenzione ai tempi di prescrizione, che rappresentano un diritto temporale molto importante su quale egli può fare leva.

Se la richiesta di pagamento della cartella avviene oltre i tempi di prescrizione, il cittadino ha il diritto di non versare la somma dovuta. I tempi di prescrizione sono:

  • di 10 anni per tutte le imposte dovute allo Stato
  • 5 anni per le imposte dovute agli enti locali, quindi per le sanzioni amministrative. le multe stradali o il mancato versamento di contributi INPS e INAIL
  • 3 anni per il bollo auto.

Impugnare la cartella esattoriale

Nel caso in cui la cartella esattoriale 2022 forse è arrivata al cittadino oltre i tempi di prescrizione, egli ha la possibilità di impugnare la notifica.

In questo caso, a giustificare quest’azione sono i vizi:

  • Sopraggiunti dopo la notifica dell’accertamento fiscale
  • Relativi all’ omessa notifica dell’accertamento fiscale
  • Che riguardano la cartella stessa.

Nel caso in cui vizi interessino direttamente la cartella esattoriale, il cittadino la possibilità di fare ricorso per l’omessa motivazione della cartella, che deve sempre essere indicata per giustificare la richiesta di credito.

Inoltre, tra i vizi della cartella ci sono anche:

  • Mancata quantificazione degli interessi dovuti per ciascun anno
  • Omessa indicazione del responsabile del procedimento
  • Notifica ad un soggetto diverso dalla persona del debitore
Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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