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Codice della strada 2022, usare il cellulare alla guida: non immaginate cosa ci fanno

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Usare il cellulare alla guida espone il guidatore al rischio di incidenti e ad altre conseguenze: decurtazione punti dalla patente e multa.

Quando si guida è bene essere concentrati per evitare di mettere in pericolo la propria vita e quella degli altri. Il cellulare è il nemico numero uno degli automobilisti: abbassare lo sguardo per controllare lo schermo dello smartphone equivale a guidare, per pochi secondi, con gli occhi chiusi.

Il codice della strada sanzione l’utilizzo improprio dello smartphone e del tablet durante la guida. Per questo tipo di infrazione sono state introdotte una serie di misure che prevedono: la decurtazione dei punti dalla patente e multe molto salate.

La novità introdotta al Codice della Strada, pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel novembre 2021, ha stabilito che il divieto di utilizzare lo smartphone alla guida non è di tipo assoluto.

In sostanza, la legge prevede che l’automobilista possa utilizzare lo smartphone, purché il compimento di questa azione non comporti l’allontanamento delle mani dal volante.

Oggi scopriremo quali sono le sanzioni a cui può andare incontro chi guida utilizzando strumenti come smartphone, tablet o notebook.

Usare il cellulare alla guida: quali sono le conseguenze?

Il Codice della Strada, tramite decreto legislativo numero 285 del 30 aprile 1992, ha disciplinato l’utilizzo del telefono alla guida o di qualsiasi altro dispositivo elettronico.

L’articolo 173, comma 2, prevede il divieto di utilizzo di smartphone e tablet solo per il conducente del veicolo, durante la marcia.

Tuttavia, una pubblicazione in Gazzetta, avvenuta a novembre 2021, ha stabilito che il divieto all’utilizzo di dispositivi elettronici per il conducente è disposto solo se questo comporta l’allontanamento delle mani dal volante.

La legge dispone il divieto anche dell’utilizzo di cuffie sonore mentre si è alla guida. Di fatto, l’uso di questo dispositivo impedisce al conducente di sentire eventuali segnali di pericolo.

In ogni caso, la legge ammette l’utilizzo di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolari, purché:

  • Non riducono la capacità uditiva di entrambe le orecchie
  • Non richiedano, per il loro utilizzo, l’uso delle mani.

Il divieto di servirsi di dispositivi elettronici è esteso anche durante la sosta al semaforo rosso. A tale proposito, si è espressa la Corte di Cassazione con un’apposita sentenza in cui ribadisce che: essere fermi al semaforo rosso è una situazione in cui il veicolo è arrestato per esigenze di circolazione.

Multa e decuratazione dei punti dalla patante

Chi usa il cellulare mentre è alla guida può andare incontro ad una multa pecuniaria del valore massimo di €660 e alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

In casi di recidiva, è prevista anche la sospensione della patente fino a tre mesi.

La multa per l’utilizzo di dispositivi elettronici alla guida può essere disposta anche in assenza di contestazione immediata da parte delle forze dell’ordine.

In sostanza, è possibile ricevere una sanzione pecuniaria anche nel caso in cui l’operatore di polizia non comunichi immediatamente l’accertamento della violazione di una norma del Codice della Strada.

La Corte di Cassazione ha, infatti, stabilito con una sentenza che: è legittima anche la multa ricevuta con contestazione differita.

Pertanto, anche se l’automobilista non viene fermato dagli organi di polizia mentre sta commettendo l’infrazione, non è esclusa la possibilità di ricevere ugualmente una multa. Questa deve essere recapitata a casa entro 90 giorni dall’avvenuto accertamento.

Sul verbale devono essere riportati con esattezza gli estremi della violazione e le motivazioni per le quali non è stato possibile procedere con la contestazione immediata.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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