Tutti possono controllare il proprio contratto di lavoro direttamente da computer o cellulare, per accertarne la regolarità.
I datori di lavoro devono comunicare l’assunzione dei lavoratori all’INPS, all’INAIL e agli Enti competenti tramite il Modello Unilav. Si tratta di un documento strutturato in otto parti, contenente tutti i dati sul rapporto di lavoro e la retribuzione spettante.
Il Modello Unilav va trasmesso al Centro per l’Impiego e ne va rilasciata una copia protocollata al lavoratore, insime al contratto. In caso contrario, il dipendente può controllare l’ottemperanza dell’obbligo di registrazione da parte del datore, accedendo al sito dell’INPS. Vi mostriamo la procedura telematica per verificare autonomamente la trasmissione del Modello Unilav.
Se il datore non rilascia al dipendente tutta la documentazione relativa alla regolarità del rapporto di lavoro, l’interessato può procurarsela comodamente online. Per verificare la correttezza del contratto, bisogna accedere al sito dell’INPS tramite una delle credenziali digitali SPID, CIE o CNS e seguire una delle due opzioni:
Nel primo caso, la procedura corretta è la seguente:
Chi opta per il servizio CIP, invece, ha la possibilità di entrare in possesso di informazioni più precise sul rapporto di lavoro, tra cui: la denominazione del datore di lavoro, l’inquadramento professionale, la retribuzione imponibile, i conguagli e i servizi spettanti come congedi e permessi. A differenza dell’estratto conto, però, il servizio CIP non ha natura certificativa, ma in caso di anomalie è possibile contattare l’INPS.
Oltre che sul sito dell’INPS, è possibile ottenere informazioni sulla registrazione del contratto di lavoro anche sul portale dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso la scheda anagrafica professionale, presso i Centri per l’Impiego.
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