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Economia e Finanza

Conto corrente, banca o posta: quale scegliere e perché

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In molti si chiedono se convenga di più tenere un conto corrente in banca o in posta: ecco quale dei due scegliere e perché.

Quando bisogna mettere del denaro da parte il dilemma è sempre lo stesso: è meglio aprire un conto corrente in banca o in posta? Questa, ovviamente, non è una scelta semplice ma, al contrario, deve essere ben ponderata.

È bene pensare a lungo su quale sia la scelta migliore e la più conveniente per far fruttare i propri risparmi: ecco quale dei due scegliere se si vuole intascare il miglior beneficio possibile.

Aprire un conto corrente in banca o in posta: ecco cosa conviene di più secondo gli esperti

Conviene di più aprire un conto corrente in banca o in posta? Prima di rispondere a questa domanda analizzando i vantaggi e gli svantaggi delle due opzioni, è bene fare una precisazione.

Qualora, infatti, l’intento sia quello di far fruttare dei risparmi, il conto corrente è di certo l’opzione più sconsigliata: il rendimento in questo caso è così basso da essere pressoché nullo! In questo caso è sempre meglio investire in altre opzioni più redditizie o in strumenti finanziari più o meno a rischio.

Dopo aver affrontato questo punto, è ora di passare all’analisi dei pro e dei contro delle opzioni di conto corrente.

Conto in posta: i pro e i contro

Il più grande vantaggio legato all’apertura di un conto corrente in posta è, senza dubbio, un inesistente rischio di bail in, ossia di veder sfumare i propri risparmi in caso di fallimento: tutto ciò è possibile grazie alle garanzie offerte dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Altro vantaggio è la diffusione capillare degli sportelli sul territorio: sono davvero ovunque e non avrete mai problemi nel prelievo. Tra gli svantaggi più grandi, invece, c’è lo scarsissimo rendimento: a fine anno incasserete poco o niente.

Conto in banca: i pro e i contro

Uno dei vantaggi di tenere un conto in banca è senza dubbio la sicurezza offerta per cifre che arrivano fino a 100.000 euro. Questi soldi, in questo caso, sono al sicuro anche se l’Istituto bancario dovesse fallire: tutto ciò grazie al Fondo Interbancario di Garanzia.

Un altro vantaggio è l’azzeramento dei costi di gestione di alcuni conti: ciò vale per alcune tipologie riservate ai giovani o per alcuni conti online. Tenere d’occhio altre spese di poco conto, inoltre, può aiutare a ridurli.

Sicuramente più redditizio del conto corrente in posta, anche questo, però, presenta degli svantaggi. Tra questi, infatti, ce ne sono due abbastanza importanti: esso non prevede la presenza di interessi attivi e non copre il denaro dall’inflazione.

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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