Conto corrente, saldo contabile e disponibile: che cosa vuol dire

Non tutti sanno, in merito al conto corrente, qual è la differenza e di cosa si parla in merito al saldo contabile e disponibile: i dettagli al riguardo

Conto corrente, saldo contabile e disponibile: che significa e differenza
Carta, pc (fonte foto: Pixabay)

Sono tante le curiosità e le domande che in molti potrebbero porsi quando si affrontano argomenti che, a diverso livello, hanno a che fare con temi economici, compresi quelli relativi ad esempio alla gestione quotidiana del conto corrente: proprio a tal riguardo, a molti sarà capitato di imbattersi in due voci che di solito sono presenti nell’area personale, il saldo contabile e il saldo disponibile. Qual è il significato di ciascuna voce e quale la differenza tra queste due?

Talvolta, in alcuni casi, le due voci o per meglio dire i relativi importi possono coincidere, ma va tenuto ben presente che i due termini e i relativi concetti sono diversi e che agiscono in modo differente e dunque è importante comprendere in che cosa differiscano.

Ecco di seguito, come indicato anche da Money.it nel proprio approfondimento, le differenze tra saldo contabile e disponibile.

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Conto corrente, saldo contabile e disponibile: cosa sono e significato

Una curiosità che riguarda molti, quello che ha a che fare con il conto corrente in relazione alle due voci in cui tutti possono imbattersi, come detto, ovvero saldo contabile e saldo disponibile: ma quali sono allora le differenze e quale il significato dell’uno e dell’altro.

Per quel che concerne il saldo contabile, questo si ha con la somma algebrica di ogni operazione di entrata e di uscita fatta su uno specifico conto corrente entro una certa data. Ovvero sia, quando si parla di saldo contabile ci si riferisce alla differenza tra i flussi registrati a credito e quali a debito in un preciso momento, si legge su Money.it.

Ad ogni modo, può capitare che un utente, dopo aver fatto l’accesso noti uno stato della liquidità non aggiornato, ovvero che non sia corrispondente all’effettivo valore delle finanze. Ciò perché il saldo contabile, viene spiegato, ha bisogno di solito di 24 ore per raggiugnere quello disponibile, qualora ovviamente non vengano fatte altre operazioni in quel lasso di tempo.

Per quanto riguarda invece il saldo disponibile, questo è relativo alla liquidità effettivamente a disposizione del correntista, e conteggia le operazioni che sono già state fatte ma non contabilizzate. Per tale ragione l’importo relativo potrebbe essere diverso, anche molto in alcuni casi, da quello contabile.

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Quindi, la più grande differenza sta nel fatto che il saldo contabile mostra le operazioni registrate su un conto corrente e che si possono vede nella lista dei movimenti, mentre quello disponibile mostra la reale liquidità.

A tal riguardo, Money si sofferma anche sulla differenza tra data contabile e data disponibile; quando ci si riferisce alla prima, questa coincide con il giorno in cui una eventuale operazione viene realmente registrata, la seconda invece fa riferimento al giorno a partire dal quale si possono utilizzare determinate cifre per fare prelevi oppure pagamenti.

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