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Creare un proprio ISEE anche se nello stesso nucleo familiare? Il “trucco” (legale) c’è

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Molti giovani potrebbero chiedersi se è possibile creare un proprio ISEE – e quindi accedere a determinati benefit – pur restando a casa dei genitori. La Legge prevede alcune soluzioni.

L’ISEE, o indicatore della situazione economica equivalente, è un documento molto importante. Racchiude le informazioni essenziali di un cittadino o nucleo familiare. SI utilizza per accedere a determinati benefit economici. Non in ultimo, anche per richiedere l’Assegno Unico. L’ISEE, quando viene compilato, va appunto a determinare la fascia di reddito di una famiglia. Famiglia che può essere composta da una coppia e figli minorenni e/o maggiorenni, da un genitore single, da anziani eccetera. Insomma, da tutti coloro che hanno la residenza in una determinata abitazione. Se in quella casa arriva denaro da più persone, questo farà cumulo – insieme ad altri parametri – per stabilire il benessere economico di quel nucleo. Quindi, andiamo a prendere l’esempio di un figlio maggiorenne che vive coi genitori e che ha trovato lavoro. Può creare un proprio ISEE? La risposta non è così scontata come sembra.

Creare un proprio ISEE anche senza uscire dal nucleo familiare?

Di primo acchito, la risposta a chi si chiede se può fare una sorta di secondo ISEE, è no. A meno che non esca dalla famiglia e prenda la residenza da un’altra parte. Insomma, se un giovane trova lavoro e tramite ISEE vuole beneficiare di aiuti economici dovrà “lasciare il nido” e crearsi una vera indipendenza. Ma non tutto è perduto. Esistono delle situazioni contemplate dalla Legge per cui si può “sviare” la regola principe che contraddistingue l’ISEE.

Può capitare ad esempio che una giovane coppia abbia un figlio, e si sposi. Ma, appunto per motivi economici decida di non andare a vivere insieme. Se un genitore del nuovo nato rimane a casa di mamma e papà e l’altro anche, a quel punto la nuova famiglia può fare un ISEE a parte, e richiedere anche i benefici spettanti. In base ovviamente ai calcoli che saranno applicati al documento indicatore di reddito. Sebbene possa sembrare strana, una situazione del genere non è infrequente. Una coppia giovane con un figlio appena nato può trovarsi in momentanea difficoltà e appoggiarsi alle relative famiglie.

Un altro “escamotage” per produrre più di un ISEE per nucleo familiare è dividere la casa in due appartamenti. Chi ha un’abitazione grande e qualche soldino per fare i lavori può beneficiare poi di ISEE separati. Certo, si tratta di un bell’investimento perché la casa dovrà davvero diventare una bifamiliare: due impianti idrici ed energetici diversi, entrate indipendenti, e tutte quelle caratteristiche edilizie previste che la rendono tale. Si può rivelare una soluzione ottimale alle famiglie numerose, che portano a casa redditi diversi e che vogliono vivere vicini pur – giustamente – potendo accedere a tutti i benefit previsti. In un colpo solo, la famiglia resta unita e il patrimonio ne guadagna.

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