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Criptovalute

Crollo a picco del Bitcoin: è già la fine del boom?

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La popolarissimo criptovaluta ha subito un improvviso e repentino crollo. A quanto ammontano le perdite? Quali sono le cause?

Crollo del Bitcoin (Google Immagini)

Meno 10.000 dollari relativamente alla perdita di valore di un singolo token. In una sola notte. Sono queste le dimensioni del ribasso improvviso del Bitcoin, che ridimensiona le attese messianiche relative all’espansione delle criptovalute negli ultimi giorni.

Negli scorsi giorni, il Bitcoin aveva raggiunto i suoi massimi storici, superando quota 64mila dollari americani. La capitalizzazione di mercato aveva oltrepassato il trilione di dollari. Il tutto, con ritmi che avevano superato le aspettative e minacciato i primati, almeno in fatto di velocità, di colossi della gig economy e dei brand tecnologici come Apple e Amazon.

La quotazione al Nasdaq di Coinbase, aveva sostenuto ulteriormente la crescita di Bitcoin e delle altre criptovalute e alimentato speranze. E qualche timore, a quanto pare ben fondato. Improvvisamente, il crollo. Che cosa è successo?

LEGGI ANCHE >>> Bitcoin, l’altra faccia del successo: perde tutti i soldi investiti

Le cause del crollo

Nel corso della scorsa notte, il seguitissimo account Twitter FXHedge ha fatto trapelare notizie circa una serie di indagini del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America relative a operazioni di riciclaggio connesse al mondo finanziario delle criptovalute e a suoi acquirenti.

Il Tweet, rigorosamente in caps lock, ha messo in allarme i trader e provocato una reazione a catena sui mercati. Si è trattato di questione di minuti. Le principali valute digitali, dai Bitcoin ad Ethereum fino a Binance Coin, sono calate a picco, nel crollo più vistoso degli ultimi mesi.

Anche Dogecoin, astro nascente delle criptovalute, ha subito nelle ultime 24 ore un calo del 25%. Esemplificativa la parabola del Bitcoin: la valuta digitale più scambiata sui mercati è crollata da 58.000 dollari a 51.000 circa in una sola notte.

Per i più avveduti, che sono riusciti a prevedere la tempesta e a riconvertire all’istante il proprio tesoretto digitale, le perdite sono state esigue, mentre ingenti sono stati i guadagni. Vale esattamente l’opposto per i ritardatari. Il mercato delle crypto non ammette distrazioni di sorta.

Quasi 8 triliardi di dollari sono stati liquidati in poche ore, e la reazione scomposta del mondo finanziario ha contribuito ad aumentare ulteriormente la clamorosa esplosione della bolla finanziaria delle criptovalute.

“Due volte sul trono, due volte tra la polvere”. L’effetto dump si fermerà qui? Il Bitcoin risalirà la china? Bisognerà aspettare col fiato sospeso.

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