La Cina approva il Data Security Law e aumenta il suo controllo sui cittadini

Gli investimenti e lo sviluppo tecnologico nel settore digitale, sono in grado di accelerare lo sviluppo economico per mezzo del potenziale straordinario dei dati aggregati, tramite l’uso delle applicazioni che i cittadini rilasciano involontariamente all’utilizzo dei servizi digitali.

statua leone cinese

Le multinazionali del settore digitale sono in grado di raccogliere dati sulle attività finanziarie, geografiche e le abitudini di consumo degli utenti, che utilizzano le rispettive applicazioni.

L’influenza sull’economia e indirettamente sulla politica di queste grandi aziende multinazionali nel territorio cinese, hanno ricoperto un ruolo centrale sopratutto nell’accelerazione del suo sviluppo economico nonché tecnologico. Attualmente il governo di Pechino ha deciso di tirare le redini e ridimensionare l’influenza sulla società cinese di queste aziende, che come ByteDance, Tencent Holdings, Ant group, Didi Global, hanno oggi un grande potere nella quotidianità della vita dei suoi cittadini.

Il governo cinese ha approvato il Data Security Law: di cosa si tratta?

Il governo cinese si prepara a chiudere le fila della sua sovranità digitale, indispensabile a questo punto del suo processo di modernizzazione per non lasciare che i mutamenti culturali compromettano la guida del partito unico. Proprio questa settimana il Comitato Permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo Cinese ha approvato la Data Security Law, una legge che costituisce il collegamento tra la normativa sulla sicurezza informatica del 2017, che vietava il trasferimento di dati sensibili al di fuori dei confini cinesi, alle disposizioni avviate per mezzo della Cyberspace Administration of China, l’agenzia di sicurezza informatica cinese. Queste disposizioni sono finalizzate a controllare le attività economiche delle aziende, in grado di eludere i controlli fiscali, ma anche quelli sulle politiche di sicurezza nazionale, relative all’enorme mole di dati che gli utenti cinesi riversano con l’uso di queste applicazioni.

La nuova legge sulla sicurezza dei dati, che entrerà in vigore da settembre 2021, comprenderà settori quali telecomunicazioni, trasporti, sanità e istruzione e prevede in linea con le intenzioni espresse nelle precedenti normative, la centralità del governo nel controllo dei dati elaborati nel territorio cinese, compresi naturalmente quelli provenienti dall’uso di applicazioni e servizi delle aziende private. La Cyberspace Administration of China sarà espressione delle funzioni governative, che in base a un principio di sicurezza nazionale potrà intervenire con un ampio margine di manovra, per verifiche sulla sicurezza informatica delle aziende, con l’obbligo per le stesse di sottoporsi a ispezioni e concedere allo Stato l’accesso ai dati raccolti.

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Il comunismo di mercato si chiude alle influenze occidentali

Il potere politico del PCC si estende per chiudere, riportandole sotto il suo controllo, quelle che sono state le porte d’accesso alle economie occidentali, prima tra tutte Hong Kong, tramite la quale la sua economia ha nutrito la sua ascesa acquisendo competenze indispensabili per costituirsi in futuro come superpotenza economica. Hong Kong fino a qualche anno fa era rimasta in una condizione di vantaggio dal punto di vista economico ma soprattutto civile e politico rispetto al resto del territorio cinese. Pechino ha riconosciuto l’importanza di questo territorio nel dispiegamento della sua ritirata strategica rispetto alle influenze occidentali, facendo ancora una volta del controllo dell’informazione un requisito indispensabile.

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Un apparato normativo solido in senso liberticida ha stravolto in meno di due anni la vita dei cittadini di Hong Kong, in migliaia attualmente a tentare di trovare un luogo nel quale ritornare a vivere e ritrovare le proprie libertà civili e politiche. Sette milioni e mezzo di cittadini verranno divisi tra la volontà di resistere ai mutamenti, in particolar modo quelli nel settore educativo, che cambieranno in un ottica nazionalista e patriottica, e quelli che invece lasceranno il paese con la possibilità di approfittare delle politiche umanitarie sull’immigrazione degli Hongconghesi stabilite nel Regno Unito.

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