Disdetta canone RAI è possibile, a queste condizioni: ma attenzione ai rischi

La legge ammette che i contribuenti abbiano la possibilità di effettuare la disdetta canone RAI, entro il 30 giugno, purché sussistano determinate condizioni.

Per chiedere e ottenere la disdetta del canone RAI è necessario che il nucleo familiare richiedente non abbia neanche un apparecchio televisivo nella propria abitazione.

Disdetta canone RAI è possibile, a queste condizioni: ma attenzione ai rischi

A partire dal 2023, sarà introdotta un’importante modifica in merito alle modalità di riscossione del canone RAI. L’imposta del televisore, infatti, non sarà più presente nella bolletta della luce, dando la possibilità ai cittadini di effettuare la disdetta del canone RAI.

Il cambiamento è avvenuto in seguito ad una disposizione dell’Unione Europea, che ha ritenuto illegittimo il prelievo dell’imposta, inserendola nella fattura delle utenze domestiche.

Ad oggi, ancora non sono state rese note le modalità di pagamento del canone RAI per il 2023. Con ogni probabilità, in autunno dovremmo ricevere tutte le informazioni in merito.

Disdetta canone RAI: quando è possibile

Con i cambiamenti che saranno introdotti alla riscossione del canone RAI, a partire da gennaio 2023, sarà possibile, per i contribuenti, accedere alla disdetta del canone RAI.

In questo modo, i cittadini che ne hanno diritto possono ottenere l’esenzione dal pagamento dell’imposta.

Stando alle direttive impartite dall’Aduc, per disdire il pagamento del canone RAI è necessario scollegare l’antenna ed inviare il documento di disdetta, entro il 30 giugno 2022.

In questo modo, il cittadino ha la possibilità di evitare il pagamento degli ultimi sei mesi. Se, invece, il modulo di disdetta dovesse essere inviato entro il 31 gennaio, dunque successivamente al 30 giugno, la disdetta avrebbe validità annuale.

Chi può presentare la disdetta

La disdetta del canone RAI può essere presentata solo dall’intestatario dell’utenza di energia elettrica. Nel caso in cui l’utenza dovesse essere intestata ad una persona deceduta, questa può essere presentata dal suo erede.

Affinché la disdetta sia valida è necessario che nessun componente del nucleo familiare richiedente abbia un dispositivo televisivo, in nessuna delle abitazioni per le quali viene effettuata la richiesta.

La disdetta deve essere compilata ed inviata con la dichiarazione sostitutiva, che è presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il documento può essere scaricato anche tramite applicazione.

Per presentare la dichiarazione è possibile scegliere tra diversi canali:

  • In via telematica, accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • Per posta raccomandata all’ufficio Canone TV-c.p.22 Torino, allegando copia di un documento in corso di validità.
  • Tramite indirizzo email certificato, ovvero PEC, a cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.

Per i cittadini che nel corso degli anni hanno pagato l’abbonamento del canone RAI e che, per diverse ragioni non possiedono più un televisore, è possibile presentare la disdetta. In questo caso, l’Aduc consiglia di inviare, insieme al modulo di dichiarazione sostitutiva, anche quello per cessione o rottamazione della TV.

Il suddetto modulo è disponibile sul sito dell’associazione dei consumatori e deve essere scaricato e compilato. Stesso discorso vale anche nel caso in cui il cittadino si è ricoverato in RSA o in un’altra struttura di lungodegenza.

Bisogna comunque ricordare, per evitare sanzioni molto salate, che il canone RAI si paga anche nel caso in cui un nucleo familiare non sia in possesso di un televisore. È, infatti, sufficiente qualsiasi altro dispositivo che permette la ricezione del segnale.

Ci stiamo riferendo a radio, connessioni internet e lettori MP3. Il modulo dell’Agenzia delle entrate è piuttosto chiaro a riguardo. La disdetta all’abbonamento del canone RAI è consentito nel caso in cui il richiedente non abbia in casa alcun dispositivo in grado di ricevere delle radioaudizioni.

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