Vuoi+diventare+amministratore+di+sostegno+di+un+parente%3F+Come+fare
tradingit
/diventare-amministratore-sostegno/amp/

Vuoi diventare amministratore di sostegno di un parente? Come fare

Published by

Diventare amministratore di sostegno di un parente in difficoltà è possibile anche se bisogna seguire un iter ben preciso: ecco quale è il percorso. 

Il ruolo dell’amministratore di sostegno è molto importante. Esso è definito dal Ministero della Difesa come una figura istituita per coloro che, per effetto di malformazione, infermità o menomazione fisica o psichica. Inoltre, tale figura è designata anche per coloro che, in via momentanea o permanente, sono considerati incapaci di provvedere ai propri interessi.

In molti, spinti da questa necessità, si chiedono come si faccia a diventare amministratore di sostegno di un parente e quale sia l’iter procedurale previsto. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quale percorso bisogna seguire per arrivare, poi, alla nomina.

Diventare amministrazione di sostegno non è facile: ecco l’iter passo dopo passo

Il ruolo dell’amministratore di sostegno è centrale e di fondamentale importanza : l’iter che inizia dalla richiesta e finisce con la nomina è abbastanza intricato e difficile da superare. Non per questo, però, bisogna abbattersi! Sono in molti, infatti, coloro che a seguito dello stato di difficoltà di un parente, si chiedono come fare per diventarne amministratore di sostegno. 

L’incarico dell’amministratore di sostegno è a titolo gratuito e può essere sia a tempo determinato che indeterminato. Egli, come previsto dalla Legge, può acquistare beni necessari per l’economia domestica e per l’amministrazione del patrimonio oppure promuovere giudizi, salvo che si tratti di azioni possessorie o di sfratto. 

Non potrà, inoltre, stipulare contratti di locazione che siano superiori ai 9 anni, accettare donazioni, accettare o rinunciare ad eredità e, infine, vendere beni mobili o immobili. 

Potrà diventare amministratore di sostegno di un individuo:

  • Il coniuge che non sia separato legalmente;
  • La persona stabilmente convivente;
  • Il padre;
  • La madre;
  • Il figlio;
  • Il fratello o la sorella;
  • Il parente entro il quarto grado;
  • Il soggetto designato dal genitore superstite con testamento o atto pubblico.

L’iter dalla richiesta alla nomina

Il primo passo per diventare amministratore di sostegno di un parente è effettuarne la richiesta. Essa dovrà essere presentata presso un giudice tutelare: dovranno essere indicate le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale e le ragioni per cui si richiede la nomina dell’amministratore di sostegno. 

Una volta effettuata la richiesta bisognerà attendere la nomina dell’amministratore di sostegno. Essa dovrà essere proposta dal pubblico ministero, dal tutore o dal curatore, dagli affini entro il secondo grado e dai parenti entro il quarto grado.

Una volta espresso, il provvedimento di nomina con l’attribuzione dei poteri deve contenere le indicazioni circa la periodicità con cui esso deve riferire al giudice informazioni in merito all’attività svolta. 

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

1 settimana ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

1 settimana ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

2 settimane ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

2 settimane ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

2 settimane ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

2 settimane ago