Et%C3%A0+pensionabile%2C+pi%C3%B9+caos+che+certezze%3A+cosa+dice+la+nuova+circolare+INPS
tradingit
/eta-pensionabile-nessun-cambiamento-inps/amp/
News

Età pensionabile, più caos che certezze: cosa dice la nuova circolare INPS

Published by

Arrivano inaspettate notizie sul fronte della decisione sull’età pensionabile. Da una parte il Ministero della Sanità dichiara la minore aspettativa di vita, dall’altra il Governo non cambia le norme.

Adobe Stock

Ad un certo punto della vita, dopo aver lavorato (magari duramente) per tanti anni, viene proprio il desiderio di andare in pensione. E godersi il meritato riposo. Chi è in “dirittura d’arrivo”, però non sarà felice di sapere che le tabelle per l’accesso al  trattamento di quiescenza sono rimaste invariate. Ma andiamo con ordine.

Come ben sappiamo, per andare in pensione occorrono almeno 67 anni di età e 20 di contributi pieni. Tra l’altro con diversi tipi di riserve. Ad oggi, la Legge prevede il ricalcolo dell’età pensionabile ogni 2 anni, per permettere all’INPS di adeguarsi a quella che viene definita “l’aspettativa di vita”. In teoria, grazie al benessere generale, si presume sempre che l’età aumenti, ma non è detto. Anzi, a seguito della pandemia da Covid sembra che l’aspettativa di vita sia scesa di ben 3 mesi. Ecco perché alcuni “rumors” suggerivano che questo periodo di tempo sarebbe stato considerato nel  nuovo calcolo. Purtroppo non è così.

Età pensionabile, cosa dice la nuova circolare INPS

La circolare Inps numero 28 del 18 febbraio 2022 ha incorporato ciò che è stato deciso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 27 ottobre 2021, ovvero: “gli ingressi a pensione non subiranno alcun incremento nei requisiti anagrafici o contributivi“. Questo significa, nella pratica, che per accedere alla pensione di vecchiaia saranno in vigore gli stessi parametri di oggi almeno fino al 2024. I requisiti, 67 anni d’età per entrambi i sessi. Per quanto riguarda invece l’accesso alla pensione anticipata rimangono “congelati” i requisiti attuali fino al 2026, come stabilito dal Dlgs 4/2019.

Nonostante la flessibilità che il Governo sta cercando di introdurre per far andare in pensione un lavoratore quando lo ritiene opportun, ci sono comunque dei limiti. Ad oggi, resta in vigore la regola dei 67 anni che varrà fino al 2026; è previsto un aumento di 2 mesi tra il 2027 e il 2028 e di altri 3 mesi (quindi 5 in tutto) dal 2029 in poi.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

3 settimane ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

3 settimane ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

3 settimane ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

3 settimane ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

3 settimane ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

4 settimane ago