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Borsa e Mercati

Eur/Usd e SP500: le probabili reazioni alle dichiarazioni di Jerome Powell

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Vediamo quali potrebbero essere gli sviluppi futuri sul cambio valutario EUR-USD e sull’azionario statunitense, sulla base dei diversi possibili orientamenti di politica monetaria manifestati dalla FED.

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L’appuntamento con la conferenza stampa della FED, che si terrà a breve, viene ritenuto dagli analisti come il più importante degli ultimi mesi in quanto i mercati sembrerebbero in attesa di maggiori novità circa gli orientamenti di politica monetaria della banca centrale statunitense. Infatti, le ultime sedute sono state caratterizzate da bassa volatilità, a dimostrazione del clima di attesa che regna tra gli investitori.

Le parole di Powell potrebbero, quindi, rappresentare un vero e proprio bivio per i mercati, i quali potrebbero muoversi in direzioni opposte sulla base delle previsioni economiche e dei piani di politica monetaria illustrati dalla Federal Reserve.

Due strumenti finanziari le cui quotazioni potrebbero essere fortemente influenzate da quanto emergerà durante la conferenza stampa di Jerome Powell sono il cambio Eur/Usd (Euro/Dollaro statunitense) e l’indice azionario Standard & Poor’s 500 (SP500), che può essere considerato il più importante indicatore di performance della borsa statunitense, nonché punto di riferimento anche per tutte le altre borse mondiali.

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Eur/Usd

EUR/USD timeframe a 4 ore. Fonte: TradingView

Osservando il grafico a 4 ore del cambio Eur/Usd, è evidente come si sia sviluppato un trend ribassista, a partire da fine Febbraio, che ha portato le quotazioni dal massimo relativo in area 1,2240 fino al minimo di 1,1835 registrato l’8 Marzo. Dopodichè, è cominciata una fase di movimento laterale (o di accumulazione), i cui livelli rilevanti sono la resistenza in area 1,1990 e il supporto in area 1,1830.

Se la Fed dovesse manifestare la volontà di restringere la propria politica monetaria, alzando i tassi ad un ritmo più elevato di quello che gli operatori si attendono, il dollaro statunitense dovrebbe rafforzarsi e spingere al ribasso il cambio valutario. A quel punto si potrebbe entrare short alla rottura del livello 1,1830.

Al contrario, se la Fed comunicasse o lasciasse intendere la propria volontà di proseguire con la propria politica accomodante, basata su tassi di interesse vicino allo zero e su un massiccio quantitative easing, il dollaro statunitense potrebbe indebolirsi e il cambio, di conseguenza, muoversi al rialzo. Se così fosse, si potrebbe entrare long alla rottura (sempre attendendo la chiusura della candela) del livello 1,20 che è anche una soglia psicologica molto importante. Nei pressi dello stesso livello, come si può notare dal grafico, vi è anche la media mobile dei prezzi a 100 periodi e questo ne rafforza la rilevanza come livello indicativo di una continuazione rialzista in caso di breakout (rottura al rialzo).

Standard & Poor’s 500

Metatrader 4, ActivTrades. Timeframe a 1 ora

Dal grafico orario dell’indice SP500, è possibile notare come le quotazioni si trovino attualmente in un’area compresa tra la media mobile a 100 periodi (linea arancione), una resistenza statica (linea gialla) ed una resistenza dinamica (linea bianca). E’ evidente anche la fase di consolidamento in corso, che segue un importante trend rialzista.

Nel caso in cui la Fed dovesse dichiarare la propria intenzione di restringere la politica monetaria, in misura maggiore rispetto alle aspettative, alzando i tassi di interesse prima del 2023, l’indice azionario e, dunque, la borsa statunitense potrebbe correggere al ribasso, in quanto diventerebbe più costoso prendere denaro in prestito da investire nell’acquisto di azioni e, a quel punto, diventerebbe cruciale osservare il comportamento del prezzo in area 3900 punti indice. Se quest’area venisse rotta al ribasso, potrebbe esserci spazio per una ulteriore discesa dell’azionario.

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Qualora, invece, dalla conferenza stampa di Powell, emergesse la volontà di mantenere in vigore l’attuale politica monetaria accomodante, l’indice azionario potrebbe ripartire con forza al rialzo e ci sarebbe anche la possibilità di toccare un nuovo massimo storico, superando quello attuale collocato poco al di sotto di area 4000 punti indice (precisamente 3980, stando ai dati del CFD del broker ActivTrades).

Nota: questo articolo ha finalità puramente informative e didattiche, non deve essere inteso come consiglio operativo di investimento. L’attività speculativa comporta notevoli rischi e chiunque la svolga se ne assume piena responsabilità. Pertanto, gli autori declinano ogni responsabilità circa danni derivanti da decisioni di investimento prese dal lettore.

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