Fisco, i controlli sulle spese: multe salate e la novità che non tutti sanno

Nuovi controlli da parte del Fisco sulle spese: attenzione alle multe e alla novità che non tutti conosco, di seguito i dettagli al riguardo

È un tema che desta grande attenzione, quello inerente al Fisco e ai controlli importanti che vengono fatti sulle spese: ecco di seguito alcuni dettagli da conoscere, una novità degna di nota e alcuni casi in cui potrebbero scattare le multe da parte dell’Agenzia dell’Entrate.

Fisco, i controlli sulle spese: multe e la novità che non tutti sanno
Lente di ingrandimento, controlli (fonte foto: Adobe Stock)

Le operazioni svolte dall’Agenzia delle Entrate sono molto importanti e riguardano diversi casi e svariati ambiti, in cui la soglia di attenzione è sempre molto alta sui controlli legati a finalità di grande rilevanza. Nel mondo di oggi sono tantissime le informazioni che viaggiano velocissime e di cui tutti traggono benefici. Basti pensare ai vantaggi inerenti ai viaggi, al lavoro, all’incontro di persone e a tutte quelle attività che si possono fare dal proprio ufficio o dalla propria abitazione.

Come viene spiegato da Proiezionidiborsa.it, allo stesso modo va considerato che molti dati personali potrebbero essere per così dire lasciati in giro e attenzionati da parte di chi guarda, che comunque è sempre rispettoso dalla privacy. Non a caso, al fine dell’impiego di alcuni dati serve l’autorizzazione del Garante della Privacy.

Si legge però che alcune tracce che si potrebbero lasciare, si pensi al ristorante, oppure ai social, o ancora in concessionaria, possono far supporre un dato tenore di vita oppure un presunto reddito, situazioni che possono dar vita ad accertamenti di eventuali comportamenti non corretti. A maggio ragione nel caso in cui tali presunti redditi risultino essere superiore a quanto dichiarato, spiega Proiezionidiborsa.it.

Fisco, occhio ai controlli: i casi più frequenti che molti non sanno

Fisco e controlli, le fonti di informazioni e la novità che molti non sanno

Sono tante le informazioni che potrebbero portare ad eventuali controlli ed accertamenti da parte del Fisco, che esse siano relativi ad acquisti o venditi, ma anche in relazione all’incrocio dei codici fiscali o delle Partite Iva, come nel caso ad esempio delle fatture elettroniche o degli estratti dei conti corrente e carte di credito.

O ancora, spiega Proiezionidiborsa.it, altri elementi potrebbero riguardare eventuali spese sproporzionate circa auto e immobili, o ancora spese personali che, si legge, precedentemente erano coperte dal diritto alla privacy.

Viene spiegato infatti che in alcuni casi non sarebbero stati utilizzati alcune informazioni a meno di una formale autorizzazione, ma la situazione sarebbe cambiata in determinati casi in virtù del parere favorevole arrivato da parte del Garante della Privacy, circa il nuovo schema di controllo e l’impiego di particolari informazioni.

Un aspetto importante che non è forse noto a tutti e che, in estrema sostanza porterà, mediante il parere dell’autorità garante, all’impiego del digitale e dell’intelligenza artificiale ai fini di poter trovare delle anomali fiscali, laddove presenti. Si tratta, si legge ancora, di business intelligence, algoritmi che sono in grado di incrociare i dati presenti su diverse banche dati con codici fiscali.

Fisco, via ai nuovi controlli: l’algoritmo VS evasione fiscale

Fisco e controlli, l’accesso a questi dati e la questione multe

Come viene spiegato da Proieizonidiborsa.it, tali controlli potrebbero far emergere le posizioni da sottoporre a verifiche, definite dallo schema del Ministero, dataset di controllo. In tale gruppo saranno presenti le posizioni legate al rischio fiscale, ovvero il rischio di comportamenti che sarebbero eseguito in violazione delle norme tributario e di quanto previsto dalla legge.

Viene spiegato, per fare un esempio, di un gruppo che potrebbe essere composto da coloro che fanno spese con carta  di credito per importi maggiori di 50 mila euro e ne guadagna 25 mila, o ancora chi fa prelievi maggio di 60 mila euro e ne dichiara 30 mila. Oppure coloro che spendono cifre maggio di 10 mila euro per tagliandi, cambio dell’olio e carburante e non fanno dichiarazione dei redditi adeguati.

Nel caso in cui, mediante verifiche ed accertamenti, venisse alla luce che un dato rischio fosse corrispondente a comportamenti evasivi o elusivi, vi saranno conseguenze anche gravi per i soggetti interessati. Proieizionidiborsa.it spiega che il minimo che si rischia in taluni casi è la dichiarazione infedele, come previsto dall’articolo 4 del D.lgs. 74/2000.

Per quanto concerne le multe, si legge, dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.

Ad ogni modo ed al di là di tutto, è importante che ciascuno si informi ed approfondisca il tema mediante un confronto con gli esperti e professionisti del settore, così da poter chiarire al meglio ogni eventuale dubbio, dettagli e particolari importanti al riguardo.

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