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La Gran Bretagna e il freno al “dark trading”

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La Financial Conduct Authority (FCA) britannica limita il commercio “oscuro”. Cosa si intende?

Per limitare le azioni Brexodus, la Gran Bretagna ha sollevato molte obiezioni nei confronti del commercio oscuro, lanciando una sfida all’Unione Europea, dopo che miliardi euro di scambi hanno lasciato Londra per Amsterdam sulla scia dell’uscita UK dal blocco.

A cosa si riferisce il dark trading? Si riferisce nel particolare all’utilizzo di piattaforme che permettano agli investitori istituzionali di negoziare azioni senza dover rivelare un’insieme di dettagli sulla transazione prima che questa venga effettivamente eseguita.

Il “double volume cap mechanism” o DVCM e parte della legge europea sui titoli MiFID II che la Gran Bretagna ha inserito nel diritto del Regno Unito, limitano il “dark trading” di una data quota a una certa porzione del trading.

LEGGI ANCHE >> Rendimenti USA, si continuerà a sottoperformare?

Dark trading e le contromosse della Financial Conduct Authority

La FCA si è espressa in questo senso: già a dicembre aveva pensato di applicare automaticamente il double volume cap alle azioni del Regno Unito, con la volontà di estenderle a tutte le altre azioni.

Dopo il periodo di transazione della Brexit che si è concluso a fine dicembre 2020, il mese successivo circa 8 miliardi di euro di scambi di azioni giornalieri hanno lasciato Londra per l’UE, esercitando pressioni sulla Gran Bretagna affinché potesse attivarsi per mantenere la città di Londra attraente a livello globale.  La FCA si augura che allentare i freni al dark trading possa comportare un maggior scambio di azioni da parte di società di investimento capitalizzate su Londra, che sono favorevoli ai dark pool per l’acquisto e la vendita di grandi blocchi di azioni.

La FCA, inoltre, lo scorso dicembre ha abbassato l’importo minimo per una transazione dark al di sotto dei livelli, dove gli scambi stanno facendo pressioni per frenare ulteriormente il dark trading. La Brexit è stato lo strumento che ha permesso alla Gran Bretagna di creare una struttura di mercato più liberale e più facile da navigare rispetto al mercato dell’UE.

Il Regno Unito potrebbe diventare più attraente se l’UE stringesse i freni al commercio fuori borsa, la cosa giusta da fare sarebbe allentare le regole di quotazione per attirare più quotazioni di società a Londra.

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