Quando si verifica un incidente tra auto e pedone, quest’ultimo ha la peggio; ma il Codice della strada è chiaro: il conducente rischia grosso.
Solitamente quando si pensa di ad un incidente stradale in cui sono coinvolti una vettura e un pedone, quest’ultimo è quello che rischia di più dal punto di vista fisico. Il codice della strada, però, è piuttosto chiaro in merito ad un incidente che vede coinvolti un’auto e un pedone: l’automobilista è sempre responsabile.
In effetti il regolamento prevede che il conducente del veicolo dia la precedenza al pedone, anche quando questo non sta attraversando in prossimità delle strisce pedonali. A tale proposito è bene ricordare che il nuovo codice della strada è spietato: multe a pedoni e runner.
Che cosa rischia un automobilista? Cosa succede se il pedone riporta danni fisici o, addirittura, muore?
Secondo quanto stabilito dal Codice Civile i conducenti dei veicoli hanno l’obbligo di risarcire i danni causati a persone o cose durante la guida del mezzo. Fermo restando che hanno la possibilità di dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Ciò vuol dire che l’automobilista sarà sciolto da ogni responsabilità, per i danni subiti dal pedone in seguito all’investimento, solo se riesce a dimostrare di avere avuto un comportamento prudente e di aver rispettato tutte le regole del Codice della Strada. Insomma, il compito dell’automobilista è dimostrare di aver fatto il possibile per evitare lo scontro con il pedone.
In ogni caso, la legge stabilisce che i pedoni debbano circolare sulle aree che sono loro destinate, ovvero i marciapiedi, le banchine, i viali e così via.
Tuttavia, nel caso in cui queste aree non fossero presenti, il pedone ha la possibilità di camminare sul margine della carreggiata. Tuttavia, il pedone dovrà fare attenzione a non creare intralcio alla circolazione dei veicoli. Fermo restando che esistono delle strade sulle quali è disposto il divieto assoluto di circolazione a piedi (es. le autostrade).
Inoltre, le normative in vigore prevedono che i pedoni attraversino la strada sulle strisce pedonali. Anche in questo caso, è prevista un’eccezione nel caso in cui l’attraversamento pedonale si trovi ad una distanza superiore ai 100 metri oppure non sia affatto presente. In tale fattispecie, i pedoni potranno comunque attraversare la strada facendo attenzione a non creare situazioni di pericolo.
È dunque compito del pedone che attraversa la strada, lontano dalle strisce pedonali, di procedere con la massima cautela. Egli, infatti, dovrà controllare che non arrivi alcuna vettura che, secondo le regole, deve avere la precedenza.
Il regolamento del Codice della Strada vieta ai pedoni di attraversare la strada in diagonale o di attraversare le piazze, senza servirsi delle strisce pedonali.
Il pedone che non rispetta queste regole può essere multato con una sanzione pecuniaria che va da €26 a 102 euro.
Così come dimostrato da una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la numero 8487 del 2022: il conducente del veicolo che investe un pedone rischia 3 anni di reclusione e una multa del valore di 665 euro. Inoltre, l’automobilista sarà tenuto a risarcire i danni che ha provocato al pedone.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 191 del Codice della Strada, gli automobilisti devono rallentare in prossimità di un attraversamento pedonale. Questa regola è prevista alla luce del fatto che i pedoni hanno sempre diritto di precedenza. non solo quando si trovano sulle strisce pedonali, ma anche quando transitano nelle immediate vicinanze.
Il conducente che viola questa norma rischia una sanzione del valore di 665 euro.
Nel caso in cui l’automobilista dovesse investire il pedone, causandogli lesioni gravi e gravissime, si configura il reato di lesioni colpose che è punito secondo le regole del Codice Penale.
Pertanto, in tal caso, il conducente del veicolo dovrà farsi carico anche del risarcimento fisico e morale, che il pedone ha subito in seguito all’incidente.
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