Il titolo Campari al centro dell’attenzione, batte le attese del primo trimestre con guadagni record

Campari il colosso delle bevande alcoliche ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi netti per 534,8 milioni di euro; un aumento del 34,4% rispetto ai primi tre mesi del 2021.

Il business di Campari registra così un risultato oltre le attese.

Il titolo Campari al centro dell'attenzione, batte le attese del primo trimestre
Bottle of Aperol Campari company.

L’industria alimentare, dell’automotive e dei componenti, delle scarpe, dell’abbigliamento e degli accessori, sono costrette a scaricare l’incremento dei costi delle materie prime sul consumatore. Non tutte, quindi, riescono a mantenere alta la domanda e i margini di profitto. Alcune di queste come Campari è riuscita invece ad alzare il prezzo di listino in Europa tra il 10 e il 20% mantenendo il consenso di investitori e consumatori.

In forte aumento anche il margine operativo lordo rettificato, passato da 87,6 milioni a 134,7 milioni per un incremento del 53,7%. Non stupisce in questo contesto l’aumento dell’indebitamento dell’azienda, scostatosi leggermente passando dagli 830,9 ai 834,6 milioni di inizio anno. Campari ha dovuto infatti riportarsi in linea con le tendenze stagionali aumentando le scorte in vista del picco di vendite non facilmente preventivabile. Gli acquisti delle materie prime sono avvenuti in un contesto caratterizzato da tensioni logistiche e prezzi più elevati.

I risultati mostrano comunque come l’aperitivo resiste al carovita, al Covid e alle tensioni geopolitiche. Campari oltrepassando il mezzo miliardo di euro di fatturato mostra nel complesso un alleggerimento nelle preoccupazioni dei consumatori appena fuori da una lunga crisi che ha toccato le sicurezze fondamentali a cui eravamo abituati.

Il titolo Campari al centro dell’attenzione; Aperol e Camapari al primo posto tra i più venduti dell’azienda

A contribuire ai risultati, con il titolo che in Borsa chiude con un incremento del +2,2% a 10,7 euro, alcuni brand in particolare, tra cui l’Aperol; le vendite dell’alcolico salgono del 72%. Al secondo posto troviamo proprio il Campari con vendite in aumento del 56,6%; in prima fila i consumi dei mercati di Italia, Germania, Stati Uniti e Francia.

Tra i fattori chiave che hanno contribuito a questi risultati il sostenuto consumo a casa e la graduale normalizzazione degli ultimi mesi che ha dato proseguo all’attività di bar e ristoranti.

Il management di Campari ha confermato la fiducia per le prospettive di vendita per il resto del 2022. “Rimaniamo fiduciosi rispetto alle dinamiche positive del business per i nostri principali brand e mercati”, Allo stesso tempo, “la volatilità dovuta all’inflazione e all’incertezza economica permangono anche a causa delle tensioni geopolitiche in corso”.

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