Ecologismo+di+facciata%3B+l%26%238217%3Bindagine+su+159+grandi+aziende+mostra+cosa+sta+succedendo
tradingit
/impatto-ambientale-indagine-159-grandi-aziende/amp/
News

Ecologismo di facciata; l’indagine su 159 grandi aziende mostra cosa sta succedendo

Published by

Fino a soli pochi anni fa, era raro trovare una grande azienda in settori ad alto impatto ambientale che aspirasse a eliminare la propria impronta ecologica. Oggi la tendenza è diffusa ma sembra che le cose non vadano nel verso giusto.

Oggi l’impegno diffuso e pubblicizzato in questo senso rischia di diventare soltanto una promessa difficile da mantenere. Sono molte le aziende impegnate a raggiungere le zero emissioni nette entro la metà del secolo.

Adobe Stock

La posta in gioco è alta; la credibilità presso l’opinione pubblica e il danno economico derivante dal costo delle emissioni in termini di sanzioni. Risultare credibili in relazione ai propri impegni sul fronte dei mutamenti climatici è risultato più difficile del previsto.

Mentre le nazioni si impegnano a ridurre le emissioni inquinanti in tutti i settori per dimezzarle entro il 2030 il peso ricade in gran sulle aziende. Tenere sotto controllo l’aumento della temperatura media diventa economicamente poco sostenibile e le società faticano oggi rispettare i propri impegni.

Questa è la conclusione di un’analisi del 13 ottobre sui progressi climatici di 159 società ad alte emissioni di carbonio in tutto il mondo da parte di CA100+, una rete di centinaia di gestori patrimoniali, fondi pensione e altri investitori istituzionali che spingono per la concretezza dell’iniziativa contro il cambiamento climatico.

Impatto ambientale; ecco i risultati delle indagini sulle multinazionali da parte di una vasta rete di gestori patrimoniali

Le società prese in considerazione rappresentano la maggior parte delle società inquinanti nel mondo. Tra queste ad esempio: NextEra, produttori di petrolio come Exxon e Chevron, case automobilistiche come Ford, compagnie aeree come Delta e società industriali come ThyssenKrupp. Il dato positivo è che il 91% delle aziende ora rispetta la trasparenza e include informazioni chiave relative all’impatto climatico delle proprie attività. Il dato negativo è che spesso si è difronte a un ecologismo di facciata, utile sono ai fini di marketing.

La consapevolezza del mutamento del sentiment dei consumatori e dei legislatori ha messo in luce la necessità ma anche l’impossibilità per molti, di conciliare la redditività con l’ecologia. Così nonostante gli annunci, molti impegni rimangono sulla carta. Questo è il fenomeno del greenwashing utile per fidelizzare i clienti e beneficiare del prestigio delle loro dichiarazioni.

Metà delle 159 aziende prese in considerazione non tiene conto delle emissioni globali del loro giro d’affari. Circa l’81% non ha una strategia di decarbonizzazione dettagliata; il 90% non ha obiettivi a tappe per verificare in modo progressivo il raggiungimento del traguardo finale. Oltre a questo, il 90% di esse non ha intenzione di modificare la spesa in conto capitale per sostenere la decarbonizzazione e non ha adottato linee guida per modificare la propria politica climatica.

Raggiungere i loro obiettivi a lungo termine sembra quindi poco probabile, perché esulano oggettivamente dai conti economici e dalla considerazione degli effetti globali della loro attività. Un modo per portare le grandi aziende all’impegno concreto per il raggiungimento di questi obbiettivi è la spinta generata dagli investitori. Sono essi che con le decisioni di investimento premiano le aziende virtuose e sanzionano in generale le attività economiche a seconda del loro impatto ambientale.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

2 mesi ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

2 mesi ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

2 mesi ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

2 mesi ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

2 mesi ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

2 mesi ago