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Impianto fotovoltaico domestico: a quanto ammonta l’effettivo risparmio

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Negli ultimi anni numerose agevolazioni sono state prodotte per favorire l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla abitazioni.

Impianto fotovoltaico (Adobe)

Gli ultimi anni hanno visto senza ombra di dubbio la corsa al pannello fotovoltaico. I vari governi hanno incentivato l’installazione dei pannelli soprattutto sui tetti delle abitazioni, ma chiaramente non solo, con la promessa di grossi risparmi sulla bolletta dell’energia elettrica e con la possibilità di rivendere alle aziende di distribuzione l’energia prodotta in eccesso. Un vero e proprio sogno ad occhi aperti insomma. Un investimento iniziale, certo, incentivato dallo Stato, ma la possibilità di grossi risparmi e vantaggi assicurati.

La possibilità concreta di rivendere l’energia prodotta in eccesso è chiaramente condizionata dalla capacità di accumulo dello stesso impianto. Negli anni che hanno seguito questo particolare momento storico c’è stata, insomma, una vera e propria corsa al pannello fotovoltaico. Abitazioni, aziende, chiunque insomma avesse la possibilità di piazzare sul proprio tetto, terrazzo e quant’altro, un impianto rappresentato da una serie di pannelli “acchiappa luce solare”, hanno approfittato dei grossi vantaggi, almeno iniziali.

Pannelli fotovoltaici: le percentuali di guadagno ed il tempo necessario affinchè l’investimento si concretizzi

Quello che la gran parte dei cittadini, imprenditori, privati ecc si chiedevano ed ancora si chiedono, è quanto in pratica si riesca a risparmiare sul costo dell’energia elettrica avendo a disposizione questo tipo di impianto. La risposta è chiaramente ben illustrata dalle aziende che forniscono il servizio e dallo Stato che negli anni ha favorito il montaggio degli impianti in questione e la scelta, la linea più che altro ad impatto zero, che favorisce la difesa dell’ambiente. Cittadini soddisfatti insomma e rispettosi dell’ambiente circostante. Inoltre produttori di energia che di certo non è cosa da poco.

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La risposta alle domande che in genere i cittadini interessati all’installazione in casa propria dell’impianto fotovoltaico è tutta in poche semplici considerazioni. Per prima cosa bisogna considerare il tipo di impianto da installare, chiaramente si concepirà una struttura consona alle abitudini, ai consumi insomma della famiglia che sceglie il fotovoltaico. Materiali adeguati e quant’altro consentiranno nel giro di circa sette anni di rientrare dall’investimento iniziale. Superata quella soglia, dal settimo anno in poi inizieranno i guadagni, con un rendimento medio stimato intorno al 12%, davvero niente male, insomma. L’investimento, realisticamente parlando non sembra essere eccessivamente rischioso. Disponendo della giusta liquidità, approfittando magari di qualche incentivo si potrebbe realizzare una operazione complessivamente molto conveniente e redditizia.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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