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Economia e Finanza

Imprese e quota donne: una pioggia di soldi ma attenzione alla scadenza

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Qual è la cosiddetta “quota donne”, cioè la quota minima di partecipazione femminile in una società per poter richiedere le agevolazioni per l’imprenditoria femminile stanziati dal Governo?

Nella Legge di Bilancio 2021 è stato istituito un fondo a sostegno dell’imprenditoria femminile in Italia. Si tratta di una serie di agevolazioni concesse per la costituzione e l’avvio di nuove imprese femminili o per programmi d’investimento di imprese femminili già costituite.

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Nello specifico i settori che possono usufruire delle agevolazioni sono quelli per la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi, in qualsiasi settore e commercio e turismo.

Imprese e quota donne: beneficiari

Le imprese per poter accedere al fondo devono rispettare i seguenti requisiti:

  • nuove imprese costituite da meno di 12 mesi o che sono in procinto di nuova costituzione o lavoratrici autonome con nuova apertura di P.Iva;
  • imprese costituite in un periodo che va dai 12 ai 36 mesi o lavoratrici con P.Iva aperta nello stesso periodo;
  • Imprese costituite da oltre 36 mesi o lavoratrici con P.Iva aperta prima dei 36 mesi.

Inoltre le imprese per usufruire dell’agevolazione devono avere una maggioranza di soci femminili. Nello specifico da un punto di vista di organigramma societario per usufruire degli incentivi le imprese devono essere:

  • società cooperative o società di persone in cui il numero di donne rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
  • società di capitali le cui quote di partecipazione spettino a donne in misura non inferiore ai due terzi e gli organi di amministrazione devono avere almeno i due terzi donne;
  • l’impresa individuale deve avere come titolare una donna;

Se le società presentano queste caratteristiche allora possono accedere ai fondi messi a disposizione dal Governo.

I fondi stanziati dal governo sono di 160 milioni di euro ripartiti in 38,8 milioni per incentivi dedicati alla nascita di nuove imprese, e 121,2 milioni per il consolidamento e lo sviluppo di imprese femminili già esistenti.

Cosa finanziano le agevolazioni per l’imprenditoria femminile

Gli incentivi si basano su finanziamenti a fondo perduto e prestiti agevolati anche combinati tra loro. Quest’ultimi hanno una scadenza a 8 anni e non presentano né tassi d’interesse né forme di garanzia. I finanziamenti a fondo perduto finanziano il 50% delle spese fino ad un massimo di 250.000 euro. Percentuale che sale all’80% per le spese tra 50 e 100.000 euro.

La domanda va presentata esclusivamente per via elettronica accedendo al sito di Invitalia. La presentazione della domanda è possibile per le nuove società a partire dalle 10 del 19 maggio 2022. Mentre per le società già costituite e in fase di sviluppo la domanda andrà presentata a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

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