INPS%2C+pensione+pi%C3%B9+alta+per+le+donne%3A+ecco+a+quali+particolari+condizioni
tradingit
/inps-pensione-alta-donne/amp/
Economia e Finanza

INPS, pensione più alta per le donne: ecco a quali particolari condizioni

Published by

Le condizioni lavorative delle donne spesso sono ancora molto più sfavorevoli rispetto a quelle degli uomini: per questo l’INPS ha pensato per loro a una pensione più alta. Ecco di cosa si tratta e a quali condizioni. 

Nel nostro Paese le condizioni lavorative delle donne continuano a non essere delle migliori. Per molti tratti, infatti, esse sono ancora svantaggiate e secondo le statistiche continuano a percepire uno stipendio nettamente più basso rispetto ai loro colleghi. Per questo motivo, numerose iniziative sono state stanziate per le pari opportunità.

fonte: Adobe Stock

Ad esempio, l’INPS ha previsto una pensione più alta per le donne anche se a determinate condizioni. Ecco di cosa si tratta e quali sono le particolari condizioni che dovranno essere rispettate. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere in merito.

Una pensione più alta per le donne, ci pensa l’INPS: ecco a quali condizioni

Un tempo esisteva una distinzione di genere per quanto riguarda il sistema pensionistico che prevedeva un’uscita anticipata dal mondo del lavoro per le donne. Da diversi anni, però, il sistema pensionistico ha apportato delle modifiche e ha approvato un sistema equiparato sia per uomini che per donne. Eliminata ogni distinzione di genere nel sistema pensionistico, restano, però, quelle nel mondo del lavoro.

Ancora oggi, infatti, le donne guadagnano nettamente meno degli uomini a parità di mansioni e di ore lavorative svolte. Per questo motivo, l’INPS ha pensato ad una misura che possa agevolare le donne e porre rimedio a tale situazione. Da questa esigenza sono nate misure quali Opzione Donna che permette alle lavoratrici il pensionamento a soli 58-59 anni.

Ovviamente, tutto ciò a condizione che siano stati raggiunti un certo numero di anni di contributi versati. Con precisione, coloro che vogliano approfittarne, devono aver raggiunto i 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021. Dettate queste condizioni, ovviamente, è ancora possibile che la futura Riforma delle Pensioni possa apportare modifiche o estensioni di tali condizioni.

Come fare per non subire le penalizzazioni

A fronte del pensionamento anticipato, le lavoratrici che vogliano aderire a tale programma, devono sottoporsi ad un ricalcolo contributivo. In questo caso, andrà lasciato circa 1/3 di quanto si andrebbe a percepire con il pensionamento per vecchiaia. Ovviamente, tale taglio dell’assegno ha contribuito a far sì che tale programma sia spesso screditato: tuttavia, non tutto è perduto e un sistema per aggirare tale taglio c’è.

Tale sistema è la NASPI, ossia il sussidio fornito dallo Stato a seguito della disoccupazione. Dunque, le lavoratrici a seguito di quattro anni consecutivi di assunzione, qualora venissero licenziate avranno diritto fino a 2 anni di disoccupazione indennizzata dall’ INPS. In questo modo è prevista anche la contribuzione figurativa.

Richiedendo Opzione Donna, dunque, i due anni in più di contributi figurativi possono dare l’accesso ad un assegno pensionistico più alto. 

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

1 mese ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

1 mese ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

1 mese ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

1 mese ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

1 mese ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

1 mese ago