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Esistono investimenti che permettono di avere una rendita vitalizia? Ecco le soluzioni possibili

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La crescita finanziaria personale può realizzarsi senza eccessivo rischio e con il giusto tempismo, accumulando con piccoli investimenti nel tempo una rendita futura costante.

Un flusso di reddito costante derivante da un investimento presente è forse uno degli obbiettivi più perseguiti in campo finanziario.

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È possibile ottenere una rendita vitalizia futura, senza dimenticare che ogni investimento ha un rischio minimo intrinseco, attraverso la sottoscrizione di fondi pensione e investimenti assicurativi.

Lavoratori autonomi, dipendenti oppure commercianti è possibile ottenere una retribuzione complementare con cadenza mensile, conoscendone in anticipo il valore. Ritrovarsi a fine carriera lavorativa con una pensione che non rispecchia il proprio tenore di vita è uno svantaggio da prevenire.

La pensione integrativa è un modo per compensare con un investimento regolare nel tempo la differenza tra la pensione e l’ultimo stipendio ottenuto. Esistono investimenti come i Titoli di Stato che creano un flusso cedolare costante semestrale o annuale. Tuttavia questi hanno un tempo limitato e sono soggetti alle variazioni delle dinamiche di mercato. Oltre ciò per ottenere il massimo vantaggio è necessario un investimento considerevole in un’unica soluzione. Per i rendimenti attuali ai massimi storici, per i BTP intorno al 3% lordo e considerando la continuità dei rendimenti, sarebbe di almeno 20.000 mila euro.

Integrare i redditi futuri, creare un vitalizio con una rendita costante

In Italia un altro modo per garantirsi una rendita costante è quella di acquistare e affittare immobili e locali. Il canone di locazione è tuttavia anch’esso garantito dalle dinamiche di mercato. Queste possono variare negli anni a livello nazionale, con la vulnerabilità anche della valutazione mutevole dovuta all’evoluzione dell’area urbana in cui esso si trova.

La rendita vitalizia più sicura in termini di costanza sia economica che temporale è invece la polizza vita. Questa si ottiene rivolgendosi preferibilmente da giovani, a una compagnia assicurativa. È possibile stipulare l’accredito di un rendimento futuro attraverso dei versamenti ricorrenti, che possono essere a cadenza mensile, trimestrale oppure semestrale. L’investimento della polizza vita ha un rischio molto contenuto e può generare le prime rendite anche dopo 10-15 anni.

Gli investimenti assicurativi offerti da Poste Italiane

Tra queste, ad esempio, ci sono quelle offerte da Poste Italiane come le polizze di tipo Ramo I e III. La polizza a Ramo I come Posta ValorePiù investe in una Gestione Separata, mentre la polizza a Ramo III investe in un Fondo Interno Assicurativo. Il risparmiatore può scegliere tra Poste Vita Progetto Dinamico e Poste Vita Obiettivo Sostenibilità.

Questi si differenziano in relazione al grado di rischio e di conseguenza al rendimento in base agli obbiettivi finanziari. La gestione separata prevede che una parte del capitale sia investita in un fondo gestito da terzi, generalmente in strumenti a basso rischio come obbligazioni societarie o titoli di Stato.

Il fondo interno assicurativo è invece più rischioso e correlato all’andamento del mercato azionario. In questo caso in particolare vi è molta meno certezza di un rendimento positivo finale con un capitale allocato secondo tre tipi diversi di esposizione al rischio.

  • Prudente: 60% nella gestione separata e 40% nel fondo interno assicurativo scelto.
  • Equilibrato: 50% del premio va alla gestione separata mentre l’altro 50% va nel fondo assicurativo prescelto.
  • Aggressivo: il 40% va nella gestione separata mentre il 60% confluisce nel fondo interno assicurativo.
Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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