Investire già dall’età di 8 anni: le azioni come metafora della vita, lo sostengono gli esperti

I mercati finanziari e l’economia rappresentano un potenziale in continuo mutamento. Così accade quando si decide di investire, con il mondo del lavoro o le occasioni di trading.

Ma prima si capisce come investire, più possibilità si hanno di investire con successo in futuro. Esperti del settore concordano sul fatto che è vantaggioso per i bambini dagli otto anni in su cominciare a conoscere il trading sul mercato azionario.

Investire già dall'età di 8 anni: le azioni come metafora della vita,
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Insegnare le basi dell’investimento espone i bambini a capire come funzionano le imprese, quali effetti hanno le decisioni e come possono influire sui risultati futuri. In questo modo si apprende come riuscire a realizzare un obbiettivo considerando variabili e risultati oggettivi e la nostra relazione con essi.

Fin da bambini è possibile apprendere a trasformare i fallimenti o le mancate opportunità di guadagno, in insegnamenti che li avvicinano alla capacitò di raggiungere gli obiettivi. Il trading da la possibilità di considerare le difficoltà non come limiti ma come l’alternanza delle opportunità che permetteranno di essere nel posto giusto al momento giusto. Questo permette di reagire con curiosità agli imprevisti mantenendo alta la propria resilienza.

Seconodo Jerremy Newsome, il CEO di Real Life Trading i bambini hanno anche un “bene prezioso” che gli adulti non hanno; il tempo. Gli alti e bassi del mercato azionario possono essere intimidatori tanto per gli adulti quanto per i bambini. Ma la volatilità è proprio il motivo per cui, secondo gli esperti, i nostri figli dovrebbero iniziare a investire in giovane età, cominciando a prendere confidenza con queste dinamiche.

Investire già dall’età di 8 anni: trasformare i fallimenti o le mancate opportunità di in insegnamenti

“Si potrebbe dire che ci sono diversi benefici non monetari nelle lezioni di vita che la volatilità del mercato azionario comporta”. Diversamente si ha la tendenza a proiettare in modo lineare il processo di apprendimento e di efficacia su un mondo più complesso, che nel caso del trading funziona secondo le regole di un sistema caotico.

Per Newsome “Gli effetti delle nostre scelte di investimento possono essere una metafora della vita sotto diversi aspetti. La vita non è una linea retta. I giovani possono imparare il rischio e la ricompensa e pensare a lungo termine”.

Il miglior modo per comprendere come avvicinarsi a questa disciplina è sapere come farla diventare un’attività remunerativa. In questo senso, è necessario comprendere quei meccanismi e quei comportamenti che mettono in evidenza la nostra intelligenza emotiva.

L’educazione finanziaria può aiutare a valorizzare il tempo e la propria ricchezza

“Quando fai un’operazione a prescindere che i soldi siano veri o finti, guadagnare o perdere può farci sentire euforici, infastiditi o frustrati”. Tutto questo dà ai giovani la possibilità di imparare a riconoscere e capire le emozioni e poi “passare” ad uno stato più positivo, costruendo così l’intelligenza emotiva. Per questi motivi, così come insegnare ai figli a gestire la loro paghetta, è un modo per rendere capaci in futuro di gestire i propri risparmi, lo stesso avviene con il trading. Da questo punto di vista assicurarsi che i propri figli abbiano un educazione finanziaria li aiuta a riuscire a capire come far crescere la propria ricchezza. 

Per Newsome l’età giusta per iniziare a parlare ai ragazzi di investimenti è tra gli 8 e i 12 anni. Il consiglio ai genitori è di esporre presto i ragazzi all’argomento degli investimenti, senza scoraggiarsi se non sono interessati ma attendere che questi temi comincino e coinvolgere parti concrete del loro quotidiano.

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