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Economia e Finanza

Benefici legge 104: si paga la TARI oppure no? Il Comune decide: ecco come ottenere l’esenzione o la riduzione

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La legge 104 e la TARI come si combinano tra di loro? Ovvero spetta una qualche detrazione o agevolazione fiscale al disabile o portatore di handicap tutelato da questa legge? Vediamo come stanno realmente le cose e che ruolo hanno avuto e hanno tuttora i Comuni. 

La TARI è la ben nota tassa sui rifiuti, ovvero quell’importo che grava sul contribuente e che deve essere versato per finanziare i costi collegati al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

TARI (Trading)

In particolare il tributo è pagato da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti. Ebbene, proprio con riferimento alla TARI ci si potrebbe porre la seguente domanda: colui al quale si applicano le agevolazioni di cui alla legge 104 ha diritto a non versare la tassa sui rifiuti? Ovvero può considerarsi esente?

Di seguito lo scopriremo, anche in considerazione del fatto che le agevolazioni per chi ha la legge 104 di certo non mancano. Il punto è però capire se tra esse c’è anche quella sulla TARI. Vedremo altresì se i Comuni sono intervenuti in materia e, se sì, in che modo.

Legge 104: tra le agevolazioni c’è anche quella in materia di TARI?

Facciamo subito chiarezza su questo punto: all’interno della notissima legge 104 non vi sono riferimenti espressi o espliciti ad una eventuale esenzione o agevolazione TARI, ma i Comuni hanno varato autonome norme in proposito.

La legge 104 del 5 febbraio 1992 è tuttora il maggior riferimento legislativo per quanto riguarda l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Ne beneficiano anzitutto i disabili e portatori di handicap acclarato grazie ad agevolazioni e benefici, ma vi sono anche disposizioni di tutela per i familiari conviventi, non di rado i ‘caregiver’ delle persone svantaggiate.

D’altronde a fondamento di questa legge vi è il fatto che l’autonomia e l’integrazione sociale sono garantite soltanto dando opportuno sostegno al soggetto in stato di handicap e alla sua famiglia. Detto sostegno si può esprimere in vario modo, sotto forma di servizi di aiuto personale o familiare, ma anche tecnico, psicologico o economico.

Ebbene, come accennato in tema di TARI non vi sono previsioni specifiche: la legge 104 non cita in alcun modo questo tributo o qualsiasi altro importo da pagarsi per la spazzatura. Analogamente nella legge n. 143 del 2013 in materia di TARI non vi sono riferimenti a speciali agevolazioni per chi è disabile.

Il punto è però che la legge lascia ampio margine ai vari Comuni, che infatti hanno avuto modo di disciplinare in materia con agevolazioni ad hoc.

Nella legge 104 la previsione indiretta delle esenzioni o agevolazioni TARI

L’appena menzionato provvedimento del 2013 ha alcuni commi che qui interessano particolarmente, e sono il 659 e il 660. In estrema sintesi dalla loro lettura si può scoprire che, se da un lato la legge non prevede alcuna agevolazione TARI ad hoc per i disabili, dall’altro la normativa consente però agli enti locali di disciplinare in materia. Infatti si trova scritto che il Comune può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni in una pluralità di ipotesi, dando all’ente locale la facoltà di individuarne a suo piacimento. In altre parole, sussiste la facoltà arbitraria del Comune di varare agevolazioni o esenzioni TARI specifiche, ma sempre a condizione della totale copertura tramite autorizzazioni di spesa.

In buona sostanza si tratta di una previsione indiretta di uno sconto TARI che può essere deliberato o meno dal Comune, ma che non deve comunque mai mettere a rischio la ‘tenuta’ fiscale dell’ente. Ecco perché queste previsioni debbono trovare spazio in regolamenti comunali ad hoc, e deve essere sentito il locale ufficio tributi per verificare l’effettiva fattibilità dell’agevolazione TARI per tutti coloro che beneficiano della legge 104.

Inoltre, talvolta dette agevolazioni disposte liberamente dal singolo Comune prevedono delle quote minime ISEE, che non vanno superate per accedere allo sconto.

Come scoprire se vi sono agevolazioni TARI nel proprio Comune?

Per sapere se il proprio Comune ha introdotto specifiche agevolazioni TARI è opportuno fare riferimento al sito web ufficiale dell’ente o contattare il locale URP. In questo modo, l’interessato potrà verificare l’effettiva presenza di un’agevolazione o riduzione o anche esenzione, per i nuclei famigliari formati da almeno un membro con handicap grave.

E grazie al servizio offerto dall’ufficio tributi del Comune, sarà altresì possibile scoprire con quali modalità richiedere lo sgravio o l’agevolazione. Non bisogna infine dimenticare che prima di poter vantare un diritto all’agevolazione, il cittadino dovrà comunque debitamente attestare all’ente la propria condizione di salute e la tutela della legge 104.

Claudio Garau

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Da diversi anni ha scelto di svolgere a tempo pieno il lavoro di redattore web, coniugando la sua passione per la scrittura e la tecnologia con quella per l’informazione, specialmente in campo giuridico. Si pone l’obiettivo di spiegare concetti e rendere comprensibili argomenti delle leggi, che è utile conoscere nella vita di tutti i giorni. Tra le sue passioni nel tempo libero ci sono il mare, lo sport e i motori.

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