Coniugi separati, chi paga il mutuo? La risposta non è scontata

Una situazione per niente lontane dalla realtà. Una coppia che si separa un mutuo da pagare.  Ecco cosa può succedere.

Mutuo casa: possibile la surroga se è con garanzia?
(Foto Adobe) Mutuo casa: possibile la surroga se è con garanzia?

Immaginiamo una coppia che si separa, stanca di tensioni, dinamiche avverse e quant’altro. Immaginiamo la già difficile situazione da gestione, sotto il profilo umano, ma anche patrimoniale, anche per quel che riguarda impegni finanziari presi. La realtà dei fatti porta a considerare tutte le ipotesi e le varianti possibili e immaginabili. Ci troviamo di fronte a qualcosa che fa parte ormai della nostra quotidianità, di ciò che viviamo, nessuna sorpresa insomma. Nel caso in cui sia presente un mutuo cointestato tra i due ormai ex coniugi cosa succede? La situazione in quel caso si fa particolare.

Il primo punto da chiarire tra i due coniugi nel caso di separazione e di presenza di un mutuo cointestato è quello riguardante il destinatario i prelievi delle quote di mutuo ancora da pagare. Generalmente la via che si sceglie di seguire è quella di un accordo tra le due parti, con la decisione che chiaramente deve poi passare anche per la banca attraverso la quale è gestito il mutuo. In caso contrario, in assenza di un accordo spontaneo tra le parti sarà un giudice ad intervenire ed a mettere un punto, che sia concreto, alla situazione. In ogni caso, uno scenario del genere resta alquanto spigoloso e potenzialmente di non facile risoluzione.

Coniugi separati, chi paga il mutuo? Cosa succede in mancanza di accordo tra le parti

La situazione assume inoltre contorni specifici se si tiene conto del regime patrimoniale adottato dalla coppia in sede di matrimonio. In caso di separazione dei beni, si avrà la situazione in cui vige la conservazione ed il godimento dei beni precedenti o nel caso successivi al matrimonio, oppure la comunione dei beni, con la cosiddetta contitolarità dei beni acquistati nell’arco di tempo in cui il matrimonio è di fatto esistito. Nel primo dei due casi si passerà alla legittimazione della situazione precedente, nel secondo, invece i passerà ad una divisione del patrimonio comune, tenendo presente chiaramente eventuali mutui o passività.

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Come anticipato la migliore soluzione è quella dettata da un accordo tra le parti. In caso contrario si entrerà in una vera e propria fase giudiziaria. Nel frattempo, chiaramente, si dovrà provvedere al pagamento del mutuo fino alla decisione finale del giudice. In questi casi di solito il pagamento del mutuo stesso spetta al titolare del reddito più alto all’interno della coppia, con tutte le dinamiche che ne conseguono, tra l’altro riguardanti anche la proprietà finale dell’immobile. L’accordo tra le parti, dunque, resta la migliore soluzione, in ogni caso.

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