Microsoft è a caccia di acquisizioni: in trattativa per Discord

Il gigante del comparto tecnologico ha cercato negli ultimi tempi di espandersi senza molto successo, cercando di ritagliarsi uno spazio nelle piattaforme di social media network.

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È notizia recente che Microsoft è in trattativa per l’acquisizione di Discord: si cercare un accordo per una cifra vicina ai 10 miliardi di dollari. Discord è un social network dedicato esclusivamente alla community di videogiocatori con più di cento milioni di utenti attivi al mese, si è recentemente fatta notare per gli sforzi volti a modificare l’ambiente virtuale della piattaforma al fine di modificare l’uso e coinvolgendo un’utenza non strettamente legata al mondo dei videogame.

Ogni utente attivo rappresenta un potenziale economico non trascurabile vista anche la tendenza ormai conclamata nel settore pubblicitario, che ha visto il superamento dei media tradizionali in favore dei social network, nei quali sono gli utenti stessi divenuti popolari, a consigliare in modo molto più efficace ai propri follower i prodotti che le aziende mettono loro a disposizione. Questo genere di ambiente virtuale riscuote molto più successo rispetto ai media del passato, in quanto gli utenti si trovano in uno spazio comune di cui sono in parte responsabili e a cui viene assegnata una fiducia, che diventa reciproca visto che gli utenti vi aderiscono in modo volontario e sulla base di affinità e valori comuni. Il consiglio dei loro pari risulta quindi molto più efficace, nel modificare e orientare le scelte di consumo.

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Microsoft: prima di Discord l’acquisto di ZeniMax

Il 2020 è stato un anno straordinario per il settore dei videogiochi, complice anche l’impossibilità di forme di intrattenimento alternative a quelle domestiche, ha avuto una crescita maggiore del 21,9% rispetto al 2019 in termini di frequenza di utilizzo, mentre le vendite dei videogiochi hanno superato di un quarto quelle registrate nel 2019. Questi record hanno naturalmente influito sulle vendite dell’ultima Xbox di Microsoft, uscita a novembre 2020, influendo probabilmente anche sulle scelte di investimento della multinazionale dei software. Dopo l’acquisto da parte di Microsoft di ZeniMax Media, società impegnata nello di sviluppo di videogiochi per computer, console e device mobili, valutata sette miliardi e mezzo di dollari, circa due settimane fa, oggi Discord sembra divenire il prossimo obbiettivo.

Discord è considerata un asset strategico in quanto è in grado di connettere le società di videogiochi con i produttori di console e gli utenti, che interagendo in un ambiente sociale su misura, risultano così piuttosto semplici da fidelizzare.

Un altro recente tentativo, questa volta senza successo, risale al mese scorso quando la Microsoft ha cercato di acquisire Pinterest, ma l’offerta di 51 miliardi di dollari è stata respinta. Pinterest, che funziona come un aggregatore di immagini che gli utenti possono salvare in bacheche e condividere pubblicamente, al fine generare un contenuto pratico o informativo, è stato in grado di attirare l’attenzione del colosso informatico, che sempre nell’ottica di ritagliarsi una fetta di mercato con l’obiettivo di diversificare i suoi prodotti e servizi, ha provato la strada dell’acquisizione per attingere a un bacino di 500 milioni di utenti in tutto il mondo.

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Come stanno andando le quotazioni del titolo Microsoft?

Dal punto di vista tecnico, le quotazioni Microsoft presentano un trend long con ottimi afflussi di volumi, che tuttavia non gerano particolari regolarità nella tendenza. Essa continua però a mantenersi rialzista, tanto che negli ultimi quattro anni da gennaio 2017 a gennaio 2021 il valore delle quotazioni Microsoft è passata dai 64,65 dollari ai 231 dollari con un incremento del 360%. Attualmente il prezzo si trova in una fase di incertezza dopo che il 12 febbraio di quest’anno ha registrato nuovi massimi storici arrivando a quota 245 dollari, le azioni subiscono un ritracciamento del prezzo che attualmente forma quello che sembra un pattern di continuazione. Il Pennant che si è formato a partire dall’ultimo minimo relativo del 15 gennaio e posto intorno 224 dollari, ha contenuto le quotazioni che attualmente dai 237 dollari provano a superare il momentum della tendenza, per proiettarsi almeno verso i 246 dollari per azione. Se il triplo massimo costituitosi dagli inizi di marzo, dovesse invece venire riconfermato da nuove variazioni short, si potrebbero avere occasioni in ottica di un’inversione di tendenza a partire dalla violazione del livello di trigger a 229 dollari.

Le informazioni presenti in questo articolo non sono da intendersi come un invito all’investimento né alla speculazione.

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