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Mini pensione subito con 20 anni di contributi: tutti stanno valutando se approfittarne

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Crescono le preoccupazioni dei lavoratori per la Riforma pensioni, ma è ancora possibile accedere alla pensione con 20 anni di contributi da subito. 

Esiste la mini pensione con 20 anni di contributi da subito per chi ha maturato determinati requisiti. Tuttavia chi inizia un’attività lavorativa oggi, dovrà attendere di più. Analizziamo nel dettaglio cosa fare per accedere alla pensione con 20 anni di contributi.

Accedere alla mini pensione è possibile da subito con solo 20 anni di contributi (Trading.it)

Si tratta della pensione di vecchiaia che prevede l’accesso con un’età anagrafica di 67 anni e un’anzianità contributiva di 20. Per i lavoratori che non hanno maturato la soglia di 20 anni di contributi, potranno comunque accedere alla pensione all’età di 71 anni, la condizione da rispettare e che abbiano versato almeno cinque anni di contributi assicurativi IVS.

L’età pensionabile varia in base alla speranza di vita, quindi, per chi inizia a lavorare oggi dovrà attendere più anni prima di poter lasciare il lavoro. Precisiamo che l’adeguamento dell’aspettativa di vita è bloccato fino al 31 dicembre 2026, pertanto scatterà l’aumento dell’età dal primo gennaio 2027.

Pensione e adeguamento alla speranza di vita

L’adeguamento alla speranza di vita, inserito nella Riforma Fornero, è un meccanismo che influenza l’età pensionabile nel caso della pensione di vecchia, mentre agisce sul requisito contributivo nel caso di pensione anticipata o Quota 41 destinata ai lavoratori precoci. Ricordiamo che queste ultime due forme pensionistiche si basano solo sul requisito dell’anzianità contributiva a prescindere dall’età anagrafica.

Come accedere alla pensione di vecchiaia 2024 (Trading.it)

Dal primo gennaio 2024, i lavoratori che hanno avuto il primo contributo accreditato dal 1° gennaio 1996, possono avvalersi della pensione di vecchiaia al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti (67 anni di età e 20 di contributi). Inoltre, devono soddisfare un ulteriore requisito che consiste nell’avere un importo pensione mensile superiore ad una volta l’assegno sociale (nel 2024 è di circa 534,41 euro).

Nel caso in cui il lavoratore non soddisfi tali requisiti, potrà accedere al trattamento previdenziale di vecchiaia al compimento di 71 anni di età e con almeno cinque anni di contributi effettivi (è esclusa la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo versata). In tal caso non bisogna rispettare nessun limite sull’assegno pensione. Inoltre, anche il requisito di 71 anni è soggetto all’adeguamento alla speranza di vita.

Infine, per effetto delle finestre mobili, inserite nella riforma del 2011, la pensione anticipata e quella di vecchiaia, hanno decorrenza dal primo giorno successivo a quello in cui il lavoratore ha compiuto l’età pensionabile.

La domanda di pensionamento deve essere presentata all’INPS al raggiungimento dei requisiti, attraverso il sito istituzionale o in alternativa rivolgendosi ad un Patronato abilitato.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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