Monete, la 5 lire e quel fascino che vale oro: trovatela e passerete un ricco Natale!

Monete speciali, nient’altro da aggiungere, lo dice la storia lo dice ciò che è venuto dopo. Ci sono monete del tutto speciali.

Monete
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Monete che passano alla storia ad ogni condizione, per ogni versione per ogni tratto, tono o particolare spiccato riguardante uno o due esemplari di una particolare annata. E poi ci sono altre monete che in qualche modo devono sudarsi il riconoscimento, nel tempo attraverso valutazioni e riflessioni di esperti che ne valutano e rivalutano l’esperienza nel corso degli anni. Ed allora, ecco, che di colpo certe monete tornano a splendere, con valutazioni e profili del tutto nuovi. Le immagini rappresentate sembrano avere altro tratto ed il tutto acquisisce un tono diverso, lo si diceva no? La percezione della stessa moneta, spesso, dice tutto.

Il percorso di una moneta, abbiamo imparato a comprenderlo leggendo di valutazioni, storie ed ogni tipo di riflessione in merito a questi particolarissimi oggetti si legittima essenzialmente nel momento in cui la stessa viene riconosciuta di prestigio in base alla data di conio, la tiratura o per particolari caratteristiche della stessa nel tempo divenute ancora più particolari e di valore. La vecchia lira in questo senso è piana di esemplari, nel corso della sua storia che hanno attirato le attenzioni della comunità di collezionisti e di conseguenza hanno acquisito un valore tale da essere oggi considerati preziosi tesori, quasi impossibili da trovare, tra l’altro.

Monete, la 5 lire e quel fascino che vale oro: la valutazione odierna di un pezzo di storia

Moneta 5 lire
Moneta 5 lire (Adobe)

La moneta in questione, parliamo della vecchia 5 lire, definita “Delfino” per la figura rappresentata su una delle due facciate è stata coniata per la prima volta nel 1951. Il paese come è facile immaginare usciva da una guerra, la seconda in pochi anni, distrutto e sfiancato provava a ricostruirsi, partendo da s se stesso e da quelle qualità che lo hanno fatto grande. Inizialmente è coniata in 40 milioni di esemplari, non tantissimi quindi. Di conseguenza viene da pensare che esemplari di quella serie oggi possano valere qualcosa di importante, ma la realtà è un po’diversa, a valere di più sono altri tipi di esemplari.

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Versione molto più preziosa, grazie anche al numero di copie coniate negli anni successivi è per l’appunto quella del 1956. In particolari condizioni, quell’esemplare, tenuto bene e sottratto ai segni del tempo può valere oggi anche 8mila euro. Una valutazione, realisticamente parlando, assolutamente eccezionale. Nessuno avrebbe immaginato una simile riconoscenza, per certi versi, nei confronti di questa moneta che a parte rari casi non ha di certo brillato in quanto a valore espresso negli anni. La storia delle monete, quindi, come abbiamo avuto modo di vedere è indissolubilmente legata ad una serie incredibile di fattori.

I collezionisti, attenti a non perdere mai l’occasione di portarsi a casa un pezzo pregiato, rincorrono in lungo ed in largo alcune monete. Come in questo caso. Una simile moneta, secondo alcuni si potrebbe ancora ritrovare in qualche casa italiana. Un vecchio porta monete, porta oggetti o addirittura una vecchia giacca dimenticata negli anni potrebbe nascondere un cimelio del genere. Mettere sottosopra una casa quindi, potrebbe poi portare alla giusta ricompensa, dicono. Monete che faticano dunque per arrivare a splendere, ma quando ci riescono, prendono ad accecare forse più di tante altre gli immancabili ammiratori.

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