Multa per divieto di sosta: cosa succede ai punti della patente

Quando si riceve una multa per divieto di sosta il Codice della Strada prevede, in specifiche situazioni, che avvenga anche la decurtazione dei punti.

Un automobilista parcheggia in divieto di sosta quando colloca la propria vettura in prossimità di un segnale di divieto. Il divieto di sosta può consentire la fermata, cioè quando all’interno della macchina c’è anche l’automobilista.

Il codice della strada prevede delle specifiche sanzioni per coloro che infrangono il divieto di sosta. Queste prevedono il pagamento di una sanzione pecuniaria ma, in alcuni specifici casi, è possibile andare incontro anche al decurtamento di alcuni punti della patente.

Ricordiamo che il meccanismo della patente a punti è piuttosto recente, infatti, è datato 2003.  A regolare tale meccanismo è l’articolo 126 bis del Codice della Strada.

Multa per divieto di sosta: come funziona il sistema dei punti

Come la maggior parte delle persone sapranno, al momento del rilascio della patente essa dispone di 20 punti.

Tuttavia, se l’automobilista compie delle infrazioni al Codice della Strada può andare incontro alla decurtazione dei punti secondo una specifica tabella. In sostanza, ogni infrazione comporta la riduzione dei punti dalla patente.

Nel caso in cui punti arrivino a zero, è prevista la sospensione della patente e il titolare è tenuto a sottoporsi nuovamente all’esame di teoria, per rientrare in possesso del suddetto documento.

Alla medesima procedura va incontro anche l’automobilista che commette tre violazioni da almeno 5 punti nell’arco di un anno.

Allo stesso modo, l’automobilista che per due anni non commette alcuna violazione del Codice della Strada e, dunque, non subisce alcuna decurtazione del punteggio, ha diritto ad un credito di due punti.

Secondo questo sistema è possibile arrivare ad un credito massimo di 10 punti, per un totale di 30 punti sulla patente. I punti accumulati nel corso degli anni non possono essere ceduti ad altri automobilisti.

Il divieto di sosta con decurtazione dei punti dalla patente

Nel caso in cui si infrange il Codice della Strada violando il divieto di sosta e di fermata, è possibile andare incontro alla decurtazione di punti dalla patente.

Questa fattispecie è regolata dall’articolo 158 del Codice della Strada che prevede tre specifici casi per i quali il divieto di sosta e fermata comporta la decurtazione di ben 2 punti dalla patente.

Ciò accade del caso in cui l’automobilista infranga il divieto di sosta e fermata:

  • in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici;
  • nel caso in cui l’infrazione determini l’occultazione del segnale stradale
  • in caso di corrispondenza di segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione.

Si può andare incontro alla decurtazione di 2 punti, anche quando l’infrazione del divieto di sosta avviene con il posizionamento del veicolo sui marciapiedi (salvo diversa segnalazione), impedendo il passaggio dei pedoni.

Vi è un’altra circostanza per la quale la legge prevede la decurtazione di punti dalla patente in caso di infrazione del divieto di sosta: quando il veicolo è posizionato negli spazi riservati alle persone invalide.

Tuttavia, la sanzione è prevista anche in caso di sosta in corrispondenza di:

  • scivoli e raccordi tra i marciapiedi,
  • rampe o corridoi di transito
  • la carreggiata stessa utilizzata dagli altri veicoli.

L’infrazione che vede una vettura occupare illegittimamente un posto riservato ai disabili è considerata la più grave dall’articolo 188, che infatti prevede la decurtazione di 4 punti.

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