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Economia e Finanza

Mutuo nel 2022: conviene il tasso fisso o variabile? La risposta inaspettata

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Con il 2022 e la crisi economica ci si chiede se il tasso del mutuo conviene fisso o variabile? Oggi rispondiamo a questa domanda.

Mutuo nel 2022: conviene il tasso fisso o variabile

Nel 2022 conviene il mutuo a tasso fisso o variabile? Questa è la scelta che si trovano a fare i contribuenti che decidono di acquistare casa o se intendono rinegoziare quello che già è in essere. Il rialzo dell’inflazione e l’emergenza sanitaria in aumento in questi giorni in Italia e nel mondo interno, non fa che preoccupare. La Banca Centrale d’Europea (BCE) manifesta la volontà di contenere i tassi di interessi attuali. A delineare un possibile scenario è il presidente Renato Landoni di Kiron Partner, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, e precisa che i tassi subiranno un leggero aumento dei tassi di interesse. Tuttavia, i tassi resteranno bassi rispetto il passato, in modo da permettere finanziamento a condizioni vantaggiose anche nel 2022.

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Mutuo nel 2022: conviene il tasso fisso o variabile?

Prima di capire quale tasso conviene nel 2022, bisogna prima verificare l’indicizzazione a tasso variabile dei mutui (Euribor) e l’indicizzazione a tasso fisso (Eurirs).

Il tasso Euribor nel mese di novembre 2021 ha raggiunto il minimo storico (-0,56&). Mentre, l’ultima rilevazione media dell’Eurirs, del mese di novembre 2021, si attesta allo 0,38%.

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Per rendere l’idea Kiron Partner, stando alle attuali dinamiche economiche, ha considerato un mutuo ipotecario dal valore di 110.000 euro con una durata di circa 25 anni. Ha ipotizzato che l’immobile abbia un valore di 160.000 euro, inoltre, lo spread medio del mercato si attesti a 1,10% per entrambi i tassi (fisso e variabile).

Logicamente questa situazione è solo una previsione, in quanto è difficile stabilire l’andamento dei tassi per un fattore temporale così lungo.

Per verificare se conviene optare per la soluzione di maggior risparmio per la famiglia, ovvero il mutuo con tasso variabile, c’è un fattore importante da considerare e riguarda quanto la famiglia è in grado di sopportare eventuali aumenti di rata. Tale fattore deve essere considerato sia in previsione della capacità di rimborso, sia in termini di sostenibilità del tenore di vita.

Nel 2021  tassi dei mutui hanno rilevato un lieve aumento dei mesi centrali. Tuttavia, ad oggi resta comunque molto conveniente sottoscrivere un mutuo per acquistare casa, in quanto i tassi si mantengono ancora molto bassi, anche se si prevede un lieve aumento nel 2022. Quindi, chi ha deciso di acquistare casa, il mutuo è consigliabile e la scelta del tasso, come sopra indicato, dipende dalla condizione di sostenibilità della famiglia.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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