A luglio verrà pagata la quattordicesima a molti pensionati. Per alcuni, tuttavia, potrebbero esserci brutte sorprese, per quale motivo?
La quattordicesima è una mensilità aggiuntiva che l’INPS eroga, nel mese di luglio, ai pensionati che hanno almeno 64 anni di età e un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo annuo. Spetta ai titolari di una pensione dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle sue forme sostitutive; non la ricevono, invece, i percettori di pensione di invalidità civile, assegno sociale, rendita INAIL e pensione di guerra.
L’ammontare della quattordicesima non è uguale per tutti, ma varia a seconda dell’anzianità contributiva e del reddito. La somma aggiuntiva viene riconosciuta d’ufficio e, dunque, non è necessario presentare alcuna domanda; gli interessati, tuttavia, devono effettuare un importante adempimento, per evitare il blocco del pagamento dall’INPS.
La quattordicesima spetta ai pensionati in tale misura:
I pensionati che con un reddito tra 11.867,30 e 15.688,40 euro, invece, hanno diritto a:
Tutti i pensionati che percepiscono prestazioni previdenziali o assistenziali legate devono inviare all’INPS il cd. Modello RED, che serve per comunicare i dati reddituali e patrimoniali del proprio nucleo familiare. Se, infatti, il reddito dovesse variare, sarà necessario adeguare l’importo della quattordicesima.
Chi non presenta la documentazione all’Istituto di Previdenza rischia la sospensione per 60 giorni del pagamento di tutte le prestazioni. Se, al termine di tale periodo, l’inadempienza persiste, l’INPS provvederà alla sospensione definitiva degli assegni.
I pensionati che non hanno presentato il Modello RED, dunque, devono assolutamente rivolgersi a un CAF/ Patronato e verificare la propria posizione.
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