È iniziata la prevista manutenzione al gasdotto Nord Stream 1. Governi e mercati temono che questa sia l’occasione per la Russia di colpire l’Unione europea.
I lavori sul gasdotto della russa Gazprom dureranno almeno fino al 21 di luglio.
Nord Stream è l’infrastruttura più importante per l’importazione del gas in Ue. Con i suoi 55 miliardi di metri cubi all’anno di gas dalla Russia arrivano verso la Germania risorse fondamentali per l’economia del vecchio continente.
La Russia consapevole della centralità delle materie prime e del suo ruolo energetico ha tagliato le forniture in modo progressivo; a causa del ritardo nel ritorno della turbina, a giugno la Russia ha ridotto del 60% il flusso di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1. Il Paese ha dichiarato che avrebbe aumentato la fornitura solo se la turbina fosse stata rilasciata.
La Russia è così riuscita a ottenere la restituzione di una turbina mancante, bloccata in Canada a causa delle sanzioni. La sensazione è che Mosca abbia un vantaggio indiscutibile e la capacità di guadagnare terreno nello scontro con l’occidente. Per questo l’Europa teme che la Russia possa estendere la manutenzione programmata per limitare ulteriormente la fornitura di gas, sabotando i piani per lo stoccaggio necessario per l’inverno.
In Francia il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, è convinto che si andrà verso un taglio totale delle forniture di gas. Per questo è necessario cominciare a prepararsi anticipando quelle che saranno le misure per contenere i consumi energetici quotidiani. La Germania, che conta circa 80 milioni di abitanti, dipende dalla Russia per oltre un terzo delle forniture totali di gas e non esiste un’alternativa immediata. Se Mosca dovesse interrompere le forniture in modo completo a luglio le ripercussioni immediate sull’economia europea sarebbero inevitabili.
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