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Economia e Finanza

Pensione anticipata o di vecchiaia: senza penalizzazione nel 2022 e 2023

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Cosa succederà con la riforma pensione nel 2022/2023, la pensione anticipata o di vecchiaia saranno cancellate? Quale speranza di uscire dal lavoro senza penalizzazione?

Tanti i quesiti che arrivano agli Esperti di Trading.it sulla possibilità di accedere alla pensione anticipata o di vecchiaia nel 2022 e 2023, possibilmente senza penalizzazione. Dopo le ultime notizie di una possibile Riforma pensione che studia l’uscita con la legge Fornero con una penalizzazione del 3%, è scattato l’allarme.

Tanti i dubbi sulla possibile cancellazione della pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini o 41 anni e 10 mesi per le donne. La paura anche per i lavoratori precoci che possono accedere alla Quota 41. A calmare la situazione i chiarimenti del segretario  della CGIL, Roberto Ghiselli.

Il segretario afferma che, il Governo è allo studio per trovare misure eque per tutti senza aggravare la situazione esistente. Il Governo cerca nuove misure da affiancare a quelle esistenti, ad esempio, ritorna la pensione Opzione per tutti con taglio sull’assegno per effetto del calcolo contributivo.

Pensione anticipata o di vecchiaia: i chiarimenti

In effetti, dalle indiscrezioni dell’ultimo tavolo tecnico, allo studio la possibilità di ridurre la penalizzazione per coloro che hanno contributi nel sistema retributivo. Infatti, questa categoria  rischia una forte decurtazione con il passaggio al contributivo. La strada sembra quella di continuare con la legge Fornero ma con una penalizzazione ridotta al 3% per ogni anno anticipato. Inoltre,  si cerca di creare un sistema di flessibilità in uscita anticipata che incentivi il passaggio tra pensioni e lavoro.

Inoltre, la pubblicazione della circolare INPS del 18 febbraio 2022 con l’adeguamento della speranza di vita sui requisiti della pensione a decorrere dal primo gennaio 2023. In riferimento alla pensione di vecchiaia l’età pensionabile rimarrà invariata a 67 anni fino al 31 dicembre 2024. Il prossimo adeguamento ci sarà dal primo gennaio 2025.

Per la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, il requisito rimarrà invariato fino al 31 dicembre 2026, sia per gli uomini che per le donne.

Poi, per la pensione anticipata per i lavoratori precoci, il requisito contributivo di 41 anni (2132 settimane) rimarrà invariato fino al 31 dicembre 2026. Il prossimo adeguamento ci sarà dal primo gennaio 2027.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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