Pensione di Invalidità, l’INPS la riconosce anche a chi soffre di queste malattie: ecco quali

Sono molte le persone in Italia che soffrono di una malattia invalidante; infatti, la malattia spesso crea disagi in numerosi ambiti della propria vita, l’INPS riconosce a questi individui una Pensione di invalidità: ecco cosa c’è da sapere 

Pensione di invalidità

Le malattie invalidanti possono rendere la vita di un individuo sotto molti aspetti più complessa; infatti, le tutele poste dallo Stato nei confronti dei soggetti affetti da tali malattie sono diverse: assistenziale, previdenziale, sanitaria ed anche economica. 

Lo Stato garantisce un’indennità economica attraverso l’erogazione di  un assegno mensile ai cittadini che siano affetti da malattie che possono invalidare lo svolgimento normale della propria vita. Esistono infatti, delle Tabelle Ministeriali dalle quali è possibile individuare le patologie che consentono il riconoscimento dell’indennizzo economico. 

Ecco quali sono le malattie per cui l’INPS potrebbe riconoscere subito la Pensione di invalidità. 

Malattie invalidanti, l’INPS riconosce subito la Pensione di invalidità: ecco quali sono

La Pensione di invalidità consiste in un assegno mensile che può variare in base al grado di invalidità civile riconosciuta. Si ricevono 287,09 euro mensili per i soggetti con una percentuale di invalidità dal 74% al 99%; coloro che detengono il 100% di invalidità, invece, ricevono 651,51 euro per 13 mensilità.

Tra le malattie che da poco tempo consentono il riconoscimento di questo status da parte dell’INPS, ci sono anche le malattie psichiche. Infatti, si stima che nei prossimi decenni, si possano triplicare i casi di Sindrome di Alzheimer e Demenza senile.  Per queste malattie è possibile ottenere un’invalidità totale, ossia pari al 100%. 

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Altre patologie che permettono il riconoscimento dell’invalidità al 100% sono la Sindrome delirante cronica grave, l’autismo con profonda disorganizzazione della vita e la Sindrome schizofrenica cronica grave con delirio. Infine, possono ottenere l’invalidità totale anche coloro che presentano disturbi cronici gravi che necessitano di continua terapia.

Le tabelle fornite dal Ministero

Le tabelle di invalidità civile sono dei documenti elaborati nel 1992 che contengono una lunga serie di patologie invalidanti per le quali lo Stato riconosce una percentuale di invalidità. Tale status, viene riconosciuto a seguito di una richiesta inoltrata dall’interessato. Una commissione medica incaricata avrà lo scopo di riconoscerlo e si baserà sui criteri contenuti all’interno di ogni tabella di invalidità.

Alla fine della procedura verrà riconosciuto un punteggio di invalidità civile complessivo, sulla base delle patologie e dello stato di salute generale del richiedente. 

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