Pensioni 2022: buone notizie per molti, ci sono novità a partire già da gennaio

Tasso di rivalutazione anno lordo per le pensioni 2022: a quanto ammontano e quali aumenti portano, e quali aspetti però bisogna conoscere

Pensioni 2022: le buone notizie portano aumenti, ma ci sono aspetti da sapere
Portafoglio (fonte foto: Pixabay)

Grande attenzione sul tema delle pensioni 2022 come giusto e comprensibile che sia, essendo questo, come avvenieneper gli argomenti a tema economico in generale, di grande interesse e rilevanza per tutti: è normale che tale tematica desti dunque grande attenzione, ma quali sono e a quanto ammontano gli aumenti e cosa bisogna sapere?

L’arrivo del nuovo anno porta con sé, rispetto alle pensioni, aumenti che arriveranno nel corso dei prossimi mesi; andando nello specifico, il Governo ha fissato un tasso di rivalutazione annuo lordo pari all’1,7%, sebbene va detto che gli aumenti in questione saranno parziali, spiega Investireoggi.it, almeno per quel che concerne i primi mesi, e in particolare gli assegni del primo bimestre.

Infatti, prima della fissazione del tasso di perequazione ad opera del Governo, l’INPS, si legge, in precedenza ha posto una rivalutazione provvisoria all’1,6%. A partire da marzo, gli assegni dovrebbero contenere quindi un adeguamento che per quanto sia pari allo 0,1% lordo minimo, porterà con se ad ogni modo aumenti e quindi permetterà ai pensionati di percepire prestazioni pensionistiche un po’ più alte.

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Tematica dunque che desta attenzione ed interesse, comprensibilmente, quella relativa alle pensioni 2022, che come detto poterà aumenti per i pensionati: il tasso di rivalutazione dell’1,7% annuo lordo provvisorio va applicato sugli assegni, spiega Investioroggi.it, fino a quattro volte il trattamento minimo.

La rivoluzione è al 90% dell’1,7% per quelle pensioni tra quattro e cinque volte il minimo. Poi si abbassa alla rivalutazione al 75% dell’1,7% per assegni oltre cinque volte il minimo che, a sua volta, nel corrente anno si porta ad euro 523,83 mensili, si legge.

Notizie arrivano, viene spiegato, anche sul fronte Irpef, con la riforma che vede cambiare gli scaglioni che passano da cinque a quattro. Con nuove aliquote arrivano risparmi delle tasse sui redditi dichiarati, si legge su Investireoggi.it; in particolare il ceto medio avrebbe meno imposte a carico, sebbene si legge che i risparmi IRPEF non dovrebbero essere particolarmente rilevanti per i redditi più bassi.

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E proprio come salvaguarda in tal senso, Investireoggi.it spiega e menziona l’ex bonus Renzi che sarebbe assorbito nel progetto di riforma fiscale proprio per quanto concerne i redditi bassi.

A tenere banco però è anche la questione inflazione che potrebbe essere galoppante, in virtù dellaumento dei prezzi delle bollette di luce e gas, con la possibilità però del pagamento a rate.

Qui alcuni consigli per risparmiare sulle bollette. I suddetti rincari in quesitone, potrebbero andare ad intaccare i prezzi al consumo; gli aumenti delle pensioni dunque potrebbero dover vedersela poi con il carovita.

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