Pensione sempre più bassa, ma per alcuni è possibile ricevere nel mese di luglio una somma aggiuntiva, chiamata anche “bonus” o “quattordicesima”.
Analizziamo il caso di una lettrice che ci pone il seguente quesito, utile a molti: “Sono una pensionata e percepisco circa 550 euro lordi di pensione al mese, mentre mio marito percepisce 760 euro. È possibile aumentare in qualche modo l’importo delle pensioni? Cosa devo fare?”
È possibile ricevere una somma aggiuntiva nel mese di luglio per i pensionati che soddisfano determinati requisiti. Questo consente di aumentare, anche se di poco, la pensione. In questo articolo analizziamo chi può ottenere la somma aggiuntiva (chiamata anche bonus o quattordicesima).
Dal 2017 è possibile ottenere un bonus nel mese di luglio (chiamato anche quattordicesima mensilità), ma non lo ricevono tutti. Il beneficio spetta ai pensionati INPS con almeno 64 anni di età e un assegno mensile di importo basso.
L’onere è interamente a carico dello Stato e ha lo scopo di tutelare il valore delle pensioni medio-basse. Inoltre, il beneficio è condizionato al possesso di un determinato reddito personale. L’importo percepito è fisso e non costituisce reddito. Inoltre, non è assoggettabile ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali. Infine, non influisce sul reddito imponibile e neanche sul diritto alle prestazioni assistenziali e previdenziali.
Possono accedervi i pensionati che hanno raggiunto un’età di 64 anni con reddito fino a due volte il trattamento minimo INPS. Il cosiddetto bonus quattordicesima, va da 336 a 655 euro, a seconda della contribuzione sulla base della quale è stata liquidata la pensione. Il trattamento minimo per il 2025 è pari a 603,40 euro al mese per tredici mensilità. Il beneficio è erogato ai pensionati che non abbiano superato un reddito personale (non è considerato il reddito del coniuge) di 15.563,86 euro annui.
La cosiddetta quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità che si trovano in determinate condizioni. In effetti, i contributi ammessi al calcolo saranno considerati al 60%. Per fare un esempio pratico, se i contributi versati dal defunto fossero venti anni, per la quattordicesima saranno considerati solo dodici anni.
Nel calcolo del reddito sono considerati anche i redditi che contribuiscono alle entrate economiche di qualsiasi natura. Sono esclusi dal calcolo i trattamenti di famiglia, l’indennità di accompagnamento, il reddito della casa di abitazione, il trattamento di fine rapporto e competenze arretrate, le pensioni di guerra. Per inoltrare la domanda del bonus quattordicesima è possibile avvalersi dell’assistenza gratuita di un ente di patronato.
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