Piazza Affari, giovedì 22 aprile: chiusura positiva, male DiaSorin

La chiusura della seduta odierna della borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento dei principali mercati finanziari e ai temi più importanti della giornata. 

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Chiusura di seduta in rialzo di quasi un punto percentuale per la borsa di Milano. Andamento in linea con quanto accaduto nelle altre principali piazze borsistiche europee. L’ottimismo degli investitori in Europa è stato alimentato, nel corso del pomeriggio, dalle parole della governatrice della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che ha nuovamente confermato come l’autorità bancaria non abbia alcuna intenzione di ridimensionare il programma di acquisto di titoli di Stato implementato nell’area euro, allo scopo di contrastare gli effetti negativi della pandemia sul sistema economico.

Come previsto dal calendario economico, infatti, era in programma per le ore 13:45 l‘annuncio da parte della BCE dei tassi di interesse: come da attese degli analisti, i tassi sono rimasti invariati sui livelli precedenti, ovvero pari a 0, per quanto riguarda il tasso di interesse di riferimento, e pari a -0,50% per quanto riguarda il tasso di deposito applicato dalla BCE sulle riserve detenute dagli istituti bancari. Successivamente, alle ore 14:30, si è tenuta la conferenza stampa di Christine Lagarde, la quale, come già anticipato, ha affermato che, nel corso del secondo trimestre, è previsto un incremento dell’ammontare complessivo degli acquisti di asset relativi al programma PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme): in particolare, gli acquisti saranno di ammontare pari a 80-90 miliardi al mese, rispetto ai 50-60 dei primi mesi dell’anno. Lagarde ha dichiarato, inoltre,  che la Banca Centrale Europea porterà avanti tale programma almeno fino a fine marzo 2022 ma, se la ripresa economica non sarà ancora soddisfacente, il PEPP potrebbe essere ulteriormente prolungato: ad oggi, infatti, l’autorità bancaria ritiene che l’attività economica potrà tornare ai livelli pre-pandemia non prima della seconda metà del 2022, perciò manterrà pienamente in vigore le misure emergenziali di politica monetaria finora implementate, finché i dati macro non evidenzieranno chiari segnali di ripresa economica.

Questo impegno della BCE a supportare l’economia con tutti i mezzi a propria disposizione è stato, secondo quanto osservato oggi nelle borse europee, molto apprezzato dagli investitori, i quali hanno consentito agli indici di chiudere in territorio positivo. Ecco nel dettaglio le performance registrate in chiusura di seduta dai principali indici azionari europei:

  • IBEX 35 (Madrid): +1,61%
  • FTSE MIB (Milano): +0,98% a quota 24.398, 41 punti indice
  • CAC 40 (Parigi): +0,91%
  • DAX (Francoforte): +0,82%
  • FTSE 100 (Londra): +0,62%
  • SMI (Zurigo): +0,16%

L’indice Euro Stoxx 50, a dimostrazione della giornata positiva vissuta oggi dai mercati azionari europei, ha terminato la seduta con una performance di + 0,97%, a quota 4.014,80 punti indice.

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Titoli migliori del FTSE MIB

I titoli più acquistati della giornata, tra quelli inclusi nell’indice principale di Piazza Affari, sono stati i seguenti:

  • Nexi: +4,97%
  • Enel: +2,72%
  • Inwit: +2,18%
  • Moncler: +2,18%
  • STMicroelectronics: +2,14%
  • Terna: +2,05%
  • Hera: +1,96%
  • A2a: +1,92%

Titoli peggiori del FTSE MIB

Chiudono, invece, con una performance negativa i seguenti titoli azionari del listino principale:

  • DiaSorin: -1,19%
  • Unicredit: -0,71%
  • Finecobank: -0,68%
  • Recordati: -0,23%
  • Tenaris: -0,09%
  • Generali: -0,06%
  • Poste Italiane: -0,05%

Juventus: torna la tranquillità sul titolo della squadra bianconera

Al di fuori dell’indice principale della borsa di Milano, da segnalare il rialzo dello 0,66% di Juventus, che chiude la seduta a quota 0,7580 euro per azione. Si tratta di un piccolo rimbalzo che segue il crollo del 18% registrato, complessivamente, nelle due sedute precedenti e che aveva annullato la forte salita registrata lo scorso lunedì dopo l’annuncio del progetto Superlega, poi naufragato a causa della defezione di quasi tutti i club.

Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno dichiarato, nella loro analisi giornaliera, che “dopo lo stop di questo progetto, Juventus e gli altri team avranno bisogno di un migliore bilanciamento fra ricavi e flussi di costi”.

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Altre notizie dai principali mercati finanziari: ribassi a Wall Street

L’azionario statunitense non sta riuscendo, fino a questo punto della seduta, a replicare le ottime performance osservate nei mercati azionari europei. Sul sentiment degli investitori statunitensi stanno pesando, probabilmente, questi due fattori:

  • l’aumento dei contagi da Covid-19 a livello globale. Situazione che in Europa non ha influito sul sentiment degli investitori, la cui attenzione era concentrata oggi sulle dichiarazioni di Christine Lagarde;
  • i dati negativi rilasciati, alle 16:00 ora italiana, sul mercato immobiliare statunitense: le vendite di abitazioni esistenti, nel mese di marzo, sono risultate pari a 6,01 milioni, a fronte di una previsione degli analisti pari a 6,19 milioni e ad un dato precedente di 6,24 milioni. Si tratta del livello più basso da agosto 2020, determinato dall’aumento dei prezzi dovuto alla poca disponibilità di immobili.

Ulteriori segnali positivi, invece, dal mercato del lavoro: le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, su base settimanale, sono risultate pari a +547.000, quindi inferiori al dato atteso, pari a +617.000, e ancora in calo rispetto al dato relativo alla scorsa settimana (+586.000).

Questo l’andamento dei principali indici azionari di Wall Street, a circa due ore dalla chiusura della seduta odierna:

  • Dow Jones: -1,01%
  • Nasdaq: -0,90%
  • S&P 500: -0,89%

Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund rimane stabile sui livelli della vigilia, ovvero +101 punti base: il Btp decennale ha un rendimento pari a +0,75%, mentre il Bund decennale rende -0,26%. Il rendimento del Treasury decennale (titolo di Stato USA) scende leggermente a +1,55%.

Ancora in flessione, seppur leggera, il Bitcoin: scende su base giornaliera dello 0,60%, a quota 53.500 dollari circa.

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Per quanto riguarda il mercato valutario, il cambio Euro/Dollaro USA registra un leggero ribasso: viene scambiato ad un tasso pari a 1,2003, con una variazione su base giornaliera di -0,25%.

Nel mercato delle materie prime, si osserva il ribasso dell’oro, che quota 1.779,65 dollari l’oncia, con una variazione su base giornaliera di -0,75%. Continua a scendere, seppur moderatamente, anche il prezzo del petrolio: il WTI viene scambiato a 61,20 dollari al barile (-0,24%), mentre il Brent quota 65,15 dollari al barile (-0,24%).

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