Piazza Affari, venerdì 26 novembre: chiusura in profondo rosso, tonfo di Tenaris

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano e delle principali piazze europee, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. La variante sudafricana del Covid-19, altamente contagiosa e mutevole, spaventa i mercati, determinando un sentiment di generalizzato risk-off.

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Ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

Nella giornata che segue la festività del Thanksgiving, per la quale Wall Street ieri è rimasta chiusa ed oggi osserverà un orario ridotto (chiusura alle 19 ora italiana), le borse sono state travolte da un’ondata di vendite, innescata dai forti timori legati alla diffusione della variante sudafricana del Covid-19, già rilevata anche in altre parti del mondo, come Hong Kong ed Israele. La caratteristica che preoccupa maggiormente di questa variante, oltre all’elevata contagiosità, è l’alto numero di mutazioni (32 accertate fino a questo momento), da cui deriva il timore che essa sia la prima variante in grado di resistere agli anticorpi generati dai vaccini.

Il blocco dei voli provenienti dai Paesi africani, indetto da molti Stati, l’adozione di nuove misure restrittive da parte della Cina e la riunione di emergenza dell’OMS, prevista per le prossime ore, ha creato un clima di vero e proprio panico nei mercati finanziari. Oltre alle borse europee, anche i futures di Wall Street, nonostante la festività, hanno manifestato nervosismo, con repentini movimenti ribassisti partiti già nella notte, evento insolito in giornate caratterizzate da chiusura o apertura per soltanto metà seduta del mercato azionario.

Il Ftse Mib registra la peggior performance giornaliera del 2021, perdendo più del 4%, con una chiusura inferiore ai 26.000 punti. Perdite di simile entità anche nelle altre principali piazze europee, trascinate al ribasso dal crollo di tutti i settori legati alla mobilità e al turismo, come quello dei viaggi e il settore automobilistico. Sell-off sui titoli bancari, con l’indice settoriale Ftse Italia Banche in calo del 5,55%. Crolla anche il petrolio (in perdita di oltre il 10%), che trascina al ribasso anche i titoli legati al settore petrolifero, come Tenaris. I nuovi lockdown che potrebbero conseguire a questo nuovo exploit del Covid-19 si teme possano nuovamente frenare la crescita economica e penalizzare la domanda di petrolio greggio e beni energetici, in generale. L’indice Ftse Italia Energia registra una perdita del 5,18%. 

A Piazza Affari, tra i singoli titoli, chiude al rialzo soltanto Diasorin, miglior titolo di giornata con una performance di +6,03%, essendo un titolo legato al settore sanitario, nell’ambito della diagnostica molecolare.

La chiusura dei mercati azionari europei: il peggiore è Madrid

Di seguito, le performance registrate, in chiusura di seduta, dai principali indici azionari europei:

  • IBEX 35 (Madrid): -4,96%
  • CAC 40 (Parigi): -4,75%
  • FTSE MIB (Milano): -4,60% a quota 25.852,99 punti indice
  • DAX (Francoforte): -4,15%
  • FTSE 100 (Londra): -3,64%
  • SMI (Zurigo): -2,01%

L’Euro Stoxx 50 conclude la seduta con una performance di -4,74%, a quota 4.089,58 punti, evidenziando il clima di sfiducia che ha prevalso oggi nelle borse europee.

Titoli peggiori del Ftse Mib

I titoli più colpiti da vendite, tra quelli appartenenti all’indice principale della Borsa di Milano, sono stati i seguenti:

  • Tenaris: -7,08%
  • Cnh Industrial: -6,92%
  • Unicredit: -6,90%
  • Stellantis: -6,83%
  • Moncler: -6,39%
  • Eni: -6,23%
  • Banco Bpm: -5,81%
  • Intesa San Paolo: -5,75%
  • Atlantia: -5,66%
  • Exor: -5,08%

Stati Uniti: Black Friday anche per Wall Street

Proprio in occasione della ricorrenza del Black Friday, ovvero la giornata in cui formalmente ha inizio lo shopping natalizio, anche Wall Street vive il proprio venerdì nero. Quella odierna, nonostante la chiusura anticipata, è infatti una delle peggiori sedute del 2021 anche per il mercato azionario statunitense. Volumi di scambio elevati, a riprova del nervosismo degli operatori, in una Wall Street che ha aperto in forte gap down, ha continuato a scendere nel corso della seduta, chiudendo nei pressi dei minimi di sessione.

Dopo aver resistito negli ultimi mesi a fattori avversi come l’impennata dell’inflazione, la crisi energetica e l’inizio del tapering da parte della Federal Reserve, continuando a aggiornare i massimi storici, il sentiment degli investitori si è deteriorato dinanzi alle notizie preoccupanti relative alla pandemia, la quale, con la diffusione della variante sudafricana, sembra ancora in grado di generare danni dal punto di vista sanitario ed economico, nonostante la campagna vaccinale portata avanti da inizio anno in giro per il mondo.

Questo l’andamento evidenziato, in chiusura di seduta, dai principali indici azionari statunitensi:

  • Dow Jones: -2,53%
  • S&P 500: -2,27%
  • Nasdaq 100: -2,09%

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Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, scende leggermente a 128 punti base, in calo di un solo punto rispetto alla chiusura della precedente seduta. Si osserva un generalizzato calo dei rendimenti obbligazionari. Il sentiment di risk-off, che si è diffuso oggi, ha portato gli investitori a trasferire flussi di capitale dal mercato azionario all’obbligazionario, facendo salire i prezzi dei bond con conseguente discesa dei rendimenti. Il rendimento del Btp scende a +0,91%%; in netto calo anche il rendimento del Bund, che si attesta a -0,37%. Crolla il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato Usa), pari a +1,48%, in calo di ben 16 punti base rispetto alla chiusura di mercoledì 24 novembre.

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