Piazza Affari, venerdì 28 maggio: nuovo massimo dell’anno, sale Nexi, giù Tenaris

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari. Una sintesi dei temi più importanti della giornata. 

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Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

Giornata nuovamente positiva per la Borsa di Milano, che fornisce un ulteriore segnale di forza, dopo il deciso rialzo osservato ieri, con il Ftse Mib che aggiorna i massimi dell’anno, chiudendo la seduta odierna soltanto diciassette punti al di sotto di tale massimo, pari a 25.186,17.

Su base settimanale, il Ftse Mib fa registrare un buon rialzo dello 0,78%. Si tratta, inoltre, della seconda seduta consecutiva con chiusura superiore ai 25.000 punti indice, importante livello di resistenza che, nelle ultime settimane, aveva respinto numerosi tentativi di breakout. Ad una sola seduta dalla fine di maggio, quindi, Piazza Affari si appresta a cominciare nel migliore dei modi il delicato mese di giugno, caratterizzato molto spesso da correzioni ribassiste dei mercati azionari.

Sentiment positivo diffuso anche in tutti gli altri principali mercati azionari europei, che hanno vissuto una giornata all’insegna dei rialzi, ad eccezione di Londra che ha chiuso gli scambi sui livelli della vigilia. Il Dax di Francoforte conclude la settimana poco distante dal massimo storico segnato nella giornata del 25 maggio e pari a 15.568 punti indice.

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La chiusura dei mercati azionari europei: il migliore è Zurigo

Di seguito, le performance registrate, in chiusura di seduta, dai principali indici azionari europei:

  • SMI (Zurigo): +0,76%
  • CAC 40 (Parigi): +0,75%
  • DAX (Francoforte): +0,74%
  • FTSE MIB (Milano): +0,45% a quota 25,169,39 punti indice
  • IBEX 35 (Madrid): +0,42%
  • FTSE 100 (Londra): +0,04%

L’Euro Stoxx 50, indice composto dalle 50 principali società europee per capitalizzazione di mercato, conclude la seduta con una performance di +0,78% a quota 4.070, 56 punti indice, evidenziando il clima di fiducia che ha prevalso oggi nei mercati azionari del vecchio continente.

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Titoli migliori del Ftse Mib

Gli acquisti hanno riguardato principalmente i seguenti titoli azionari, tra quelli inclusi nel listino principale della Borsa di Milano:

  • Nexi: +2,37%
  • Moncler: +1,83%
  • Atlantia: +1,39%
  • Leonardo: +1,39%
  • Unicredit: +1,35%
  • STMicroelectronics: +1,26%
  • Prysmian: +1,25%
  • A2a: +1,24%
  • Recordati: +1,04%
  • Generali: +0,84%

Titoli peggiori del Ftse Mib

I titoli maggiormente colpiti da vendite, invece, sono stati i seguenti:

  • Tenaris: -1,06%
  • Saipem: -0,97%
  • Cnh Industrial: -0,74%
  • Buzzi Unicem: -0,72%
  • Bper Banca: -0,63%
  • Telecom Italia: -0,47%
  • Unipol: -0,44%
  • Pirelli: -0,25%
  • Finecobank: -0,22%
  • Hera: -0,14%

Stati Uniti: il rialzo dell’inflazione non preoccupa Wall Street

Nel pomeriggio sono stati pubblicati alcuni dati importanti riguardanti l’economia statunitense, come indicato nel calendario economico:

  • l’indice dei prezzi legati ai principali consumi ha confermato il rialzo dell’inflazione: infatti nel mese di aprile è risultato, su base annuale, in aumento del 3,1%, superando sia le aspettative degli analisti (+2,9%) che la rilevazione precedente (+1,9%);
  • l’indice dei responsabili degli acquisti dell’area di Chicago evidenzia una forte espansione dell’attività economica nell’area considerata, attestandosi a 75,2: ampiamente superate le attese degli analisti (68,0) e la lettura precedente (72,1);
  • l’indice di fiducia dei consumatori, elaborato dall’Università del Michigan, è risultato pari a 82,9, superando leggermente il dato previsto degli analisti, ovvero 82,8.

Nonostante la conferma dell’aumento dell’inflazione, i principali indici azionari statunitensi evidenziano, su base giornaliera, performance positive. Ciò significa che, molto probabilmente, gli investitori sono più tranquilli dopo le dichiarazioni dei membri del FOMC, braccio operativo della Federal Reserve, secondo i quali le pressioni inflazionistiche rappresentano un fenomeno temporaneo, che non rende necessario un restringimento dell’attuale politica monetaria accomodante, basata su tassi di interesse vicini allo zero e su un massiccio programma di acquisto di titoli obbligazionari dalle banche (cosiddetto “quantitative easing”).

Questo l’andamento dei principali indici di Wall Street, alle 18.30 ora italiana:

  • Nasdaq 100: +0,75%
  • S&P 500: +0,38%
  • Dow Jones: +0,38%

Altre notizie dai principali mercati finanziari: Bitcoin nuovamente in calo

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, scende leggermente a quota 105 punti base (-1 rispetto alla chiusura di ieri): il rendimento del Btp scende a +0,86%, mentre quello del Bund è pari a -0,19%. Il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato USA) rimane piuttosto stabile a quota +1,60%, in calo di 1 solo punto base rispetto alla chiusura di ieri.

Si muove al ribasso il Bitcoin, le cui quotazioni rimangono ancora nell’area di trading range delimitata dal livello di resistenza dei 40.800 dollari e dal livello di supporto dei 30.000 dollari. La regina delle criptovalute ha un prezzo di 36.300 dollari circa, corrispondente ad una performance di -5,70% rispetto al valore di chiusura registrato ieri.

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Nel mercato valutario, risale il cambio Euro/Dollaro USA, che ha completamente recuperato le perdite registrate dopo il ribasso di questa mattina: viene scambiato ad un tasso di 1,2204, corrispondente ad una variazione su base giornaliera di +0,10%.

Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, sale leggermente il prezzo dell’oro, che quota 1.898 dollari l’oncia, in rialzo su base giornaliera dello 0,12%. Moderatamente in aumento anche il prezzo del petrolio: Il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 66,91  dollari al barile, con una performance di +0,09% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 69,40 dollari al barile, con una variazione di +0,28% rispetto al valore di chiusura di ieri.

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