Non tutti continueranno a utilizzare la carta prepagata di Poste Italiane, il canone annuo di PostePay costringe tanti ad abbandonarla.
È senza dubbio una delle carte prepagate più amate, PostePay è la proposta di Poste Italiane. Questa permette di effettuare acquisti nei negozi fisici e online, consentendo inoltre di prelevare contante dagli ATM, dagli sportelli della rete Postamat e da tutti i bancomat del circuito Visa. Insomma, uno strumento utilissimo per chi stia cercando intuitività, facilità di utilizzo e affidabilità; è anche per questo motivo che in tanti la scelgono come soluzione per viaggiare, all’estero infatti funziona molto bene e di rado si riscontrano problemi.
Basta pensare che la carta di punta di Poste Italiane, ovvero Postepay Evolution, mette a disposizione il circuito Mastercard online e la possibilità di effettuareacquisti in oltre quaranta milioni di negozi sparsi per tutti il globo. E non solo, perché come gli utilizzatori ben sapranno il prelievo dagli ATM Postamat è gratuito. Tuttavia, rimane confermato pure per il 2025 il canone annuo, per via del quale in tanti stanno scegliendo altri operatori, esplorando alternative. La spesa per qualcuno è diventata insostenibile e l’importo troppo alto.
Postepay Evolution ha rappresentato una piccola rivoluzione per Poste Italiane, visto che l’azienda ha deciso di dotarla di IBAN, permettendo ai clienti che ne sono in possesso di inviare e ricevere bonifici – ad esempio si può richiedere l’accredito dello stipendio sulla carta. E poi ancora il pagamento cardless, tramite smartphone e smartwatch, e per mezzo dei wallet di Apple Pay e Google Pay. Per non parlare dei numerosi sconti che vengono proposti di frequente, all’interno del programma ScontiPoste, come il cashback del 20% sugli acquisti.
È possibile inoltre pagare in modalità contactless (e quindi senza inserire il PIN) fino a cinquanta euro per transazione. Insomma, le opzioni a disposizione degli utilizzatori sono molteplici; tutto, però, ha un costo e in questo caso è presente un canone annuo da quindici euro. È bene sottolineare come l’importo non sia variato dal 2024 e il 2025, Poste Italiane ha scelto la via conservativa, accantonando gli aumenti. Mossa che però non è servita a molto, visto che in molti si stanno guardando intorno, alla ricerca di alternative valide (e meno costose).
Le spese mediche in dichiarazione dei redditi entrano in una nuova fase: più controlli, verifiche…
La pensione di invalidità civile nel 2026 si aggiorna con nuovi importi e limiti di…
Il Tesoro torna sul mercato con una nuova asta BOT da 4,5 miliardi di euro,…
Un errore nel calcolo delle pensioni può trasformarsi in un rimborso inatteso. Con il Messaggio…
Il Reddito di Libertà si rafforza e diventa più consistente: l’INPS annuncia un aumento dell’importo…
Avviare un’attività con la NASpI anticipata resta possibile anche nel 2026, ma le regole cambiano…