Rinunciare+ai+permessi+legge+104%3A+bastano+pochi+click+e+il+gioco+%C3%A8+fatto
tradingit
/rinunciare-ai-permessi-legge-104/amp/
Economia e Finanza

Rinunciare ai permessi legge 104: bastano pochi click e il gioco è fatto

Published by

Grazie ad un’importante novità INPS, è stata semplificata la procedura che permette di rinunciare ai permessi legge 104: bastano pochi click!

Da ora in poi sarà possibile rinunciare ad una parte o a tutti i permessi previsti dalla legge 104 tramite una procedura online, disponibile sul portale INPS. Grazie al processo di semplificazione messo in campo dall’istituto previdenziale, le persone affette da handicap grave riconosciuto dalla legge 104 potranno usufruire dei nuovi servizi accedendo al sito dell’Inps.

Canva

Così come confermato in un recente messaggio pubblicato dall’istituto previdenziale, è stata creata una nuova funzionalità. Essa permette di rinunciare ai permessi legge 104 tramite una procedura telematica. Così facendo, il contribuente ha la possibilità di comunicare la propria volontà di rinunciare ai permessi riconosciuti dalla legge 104, in maniera totale o parziale, tramite una procedura che semplifica notevolmente la comunicazione.

Scopriamo per quali servizi è possibile usufruire della semplificazione messa a punto dall’INPS.

Rinunciare ai permessi legge 104: ora è tutto più semplice

Da qualche tempo a questa parte, l’istituto previdenziale a semplificato un ampio numero di servizi che potranno essere usufruiti in modalità telematica. Così facendo il contribuente avrà l’opportunità di effettuare comunicazioni o consegnare pratiche, in modo semplice e veloce.

Ad ogni modo, l’utente ha la possibilità di effettuare la rinuncia inviando online una delle seguenti domande:

  • Giorni di permesso al mese per assistere un familiare affetto da disabilità riconosciuta dalla legge 104;
  • Giorni di permesso al mese o ore di permessi giornalieri richiesti dal lavoratore per sé stesso;
  • Il prolungamento del congedo parentale odi i riposi orari.

Così come specificato dall’INPS, nel messaggio di riferimento, tale funzionalità può essere utilizzata solo per inviare richieste in corso di fruizione, che fanno riferimento al mese in cui si effettua la rinuncia della prestazione.

In questo modo, il periodo per il quale si invia la domanda copre il mese in cui la richiesta viene presentata. Di conseguenza, se il periodo richiesto nella domanda è già trascorso o non ancora iniziato, l’utente non può sfruttare la nuova funzionalità.

Ad ogni modo, la nuova funzione messa a disposizione dall’INPS è fruibile accedendo al portale dell’Istituto previdenziale. Qui è disponibile la sezione “Prestazioni a sostegno del reddito” e la voce di menu “Comunicazione di variazione”.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

2 mesi ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

2 mesi ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

2 mesi ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

2 mesi ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

2 mesi ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

2 mesi ago