Le prospettive economiche della più grande flotta al mondo alla luce della variante Omicron

American Airlines, è una delle principali compagnie aeree degli Stati Uniti con la più grande flotta al mondo.

Volo
aereo

La compagnia aerea grazie opera una vasta rete internazionale che grazie a numerose divisioni in diversi paesi offre un servizio comprensivo 350 destinazioni in più di 50 paesi.

American Airlines è membro fondatore di Oneworld, la terza più grande alleanza commerciale al mondo. Il servizio regionale è gestito da vettori indipendenti e sussidiari con il marchio American Eagle.

La Società opera attraverso il segmento americano, che fornisce il trasporto aereo per passeggeri e merci. Insieme alle sue compagnie aeree regionali, la sua attività commerciale relativa al trasporto aereo di linea è presente anche fuori dagli Stati Uniti a Londra, Madrid, Sydney e Tokyo e Italia.

Il contesto operativo di American Airlines

Nel terzo trimestre 2021 American ha registrato un profitto di 169 milioni di dollari. Ciò è stato reso possibile soprattutto grazie al contributo governativo pari a circa un miliardo atto ad arginare la crisi dovuta alla pandemia. La sua attività economica è oggi messa in discussione dai debiti accumulati, arrivati a più di 36 miliardi di dollari.

Nonostante questo, i voli cancellati e la stagione turistica bloccata sono stati compensati in parte dalla riduzione del personale, con migliaia di dipendenti che hanno lasciato il proprio posto e che oggi dopo essere ritornati, sembrano poter nuovamente essere messi in discussione.

American, come le compagnie aeree di tutto il mondo, ha avuto un forte impatto negativo durante il 2020 e la prima parte del 2021. A gestire la delicata situazione e cercare di riportare l’azienda in profitto c’è Robert Isom, presidente di American Airline. Oggi l’azienda rassicura dipendenti e investitori della ripresa del settore turistico, con conseguente beneficio del traffico aereo.

Gli interessi strategici dell’azienda sono oggi sotto l’attenzione del presidente, responsabile delle operazioni commerciali, del marketing, nonché delle alleanze strategiche. Prima dell’attuale incarico Isom è stato per l’azienda vicepresidente esecutivo e direttore operativo e prima ancora, ha ricoperto lo stesso incarico presso US Airways.

Il ruolo di Robert Isom, Presidente di American Airlines

Robert è laureato in ingegneria meccanica, in inglese presso l’Università di Notre Dame, e ha conseguito un Master of Business Administration presso l’Università del Michigan. Isom con un’ampia esperienza professionale nell’aeronautica civile ha lavorato in ruoli di primo rilievo anche per Northwest Airlines nonché America West Airlines nel settore amministrativo e finanziario.

Per quanto riguarda le prospettive economiche di American Airlines la compagnia aerea ha in programma di assumere nel 2022 18.000 lavoratori. Man mano che la domanda nel settore torna ai livelli precedenti la crisi American già da quest’anno ha ricominciato a sentire gli effetti positivi della cancellazione dei limiti di spostamento.

Un ampio mercato comprensivo di rivenditori, ristoranti e hotel potrà beneficiare nuovamente dello sbarco di migliaia di turisti. La normalizzazione della tendenza ha permesso l’assunzione nel 2021 di 16.000 dipendenti, tra cui piloti, assistenti di volo, meccanici e agenti di prenotazione.

L’industria aerea e le azioni di American Airlines sono state gravemente affossate dalle vendite trasversali di trader e investitori spaventati dall’avanzare dei contagi nel mondo. La capacità economica del terzo trimestre ha riportato il fatturato della compagnia aerea a poco meno di 9 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai livelli del 2020. Nel 2021 American ha inaugurato dieci nuove rotte internazionali, tra cui il Tel Aviv, Atene e Delhi.

American Airlines non ha comunque recuperato pienamente la fiducia del mercato. Gli utili su base annua degli ultimi tre anni sono calati con una media del 32%. l’International Air Transport Association ha stimato a ottobre 2021 perdite per il settore pari a 51,8 miliardi di dollari. Il dato è molto più alto della perdita prevista soltanto ad aprile di quest’anno e pari a 47,7 miliardi.

Le ripercussioni della variante Omicron sui voli di linea

Alla difficoltà di recuperare una buona performance finanziaria, si è aggiunta oggi la variante omicron. A questo numerosi paesi hanno già risposto implementando restrizioni nei requisiti per poter viaggiare e soggiornare sul loro territorio.

Negli Stati Uniti i turisti e i viaggiatori in arrivo devono effettuare un tampone ed eventualmente essere messi in quarantena. Nonostante i notevoli miglioramenti conseguenti la diffusione dei vaccini, i viaggi d’affari, parte del business delle compagnie aree come American Airlines torneranno difficilmente alla frequenza del 2019. La diffusione del lavoro da remoto e l’accettazione di rapporti lavorativi portati avanti in videoconferenza potranno rendere obsoleto questa categoria di passeggeri.

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