Samung nei guai: il titolo crolla, le conseguenze sono disastrose

Samsung è crollata nella giornata del 10 agosto 2021, in concomitanza con il rilascio dalla detenzione del suo ex vicepresidente Jay Lee, coinvolto  pesantemente cinque anni fa in un caso di corruzione che ha scosso la Corea del Sud.

ex vicepresidente Samsung
Gettyimages

A partire da martedì 10 agosto gli investitori hanno cominciato a scontare gli effetti della notizia del rilascio anticipato per buona condotta di Jay Lee, avvenuta per voce dell’attuale ministro della giustizia coreano.

Venerdì il numero due della Samsung si è scusato per gli effetti che il suo rilascio dalla prigione, avvenuto a mercati aperti, ha causato sui listini nazionali e in particolare sul settore dell’elettronica, che è crollato sulla scia del più eclatante movimento sulle quotazioni Samsung, che hanno perso il 9,7% in quattro giornate, tornando ai livelli di prezzo di dicembre 2020.

Il caso di corruzione che ha coinvolto il governo coreano e Samsung

Non è la prima volta che il rappresentate di una grande azienda del paese asiatico riceve un importante sconto su una sentenza per corruzione o reati finanziari. Tuttavia questa volta il cinquantatreenne Lee ha visto commutare una sentenza iniziale di due anni e mezzo, in uno sconto di pena grazie al quale è stato scarcerato dopo 18 mesi di reclusione. Nel 2017 Lee è stato accusato di corruzione, nei confronti di quella che allora era l’amministrazione della presidente Park Geun-hye, con lo scopo di assicurare il supporto governativo alla fusione tra due aziende affiliate a Samsung, per mezzo della quale Lee avrebbe potuto stabilire un diretto controllo sull’azienda scalandone i vertici.

Centinaia di dimostranti hanno protestato, dietro i cordoni di polizia, all’uscita dal carcere dell’ex vicepresidente. Le sue vicende si intrecciano infatti con un enorme caso di corruzione che ha coinvolto molteplici settori del paese, sia politici che economici,  determinando la messa in stato d’accusa e una condanna esemplare per la presidente Park, che dovrà scontare 16 anni di prigione.

I listini di Taiwan e delle Corea del Sud hanno sottoperformato rispetto alle borse asiatiche, con perdite nel comparto industriale coreano pari al 3,38%, e di grandi aziende come Kospi e Taiex che hanno perso rispettivamente 1,16 e 1,38%.

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Il punto di vista tecnico sulle quotazioni Samsung

Dal punto di vista tecnico, Samsung Elettronics si trova ora ai minimi da dicembre 2020 al prezzo di 57,04 euro. A partire da ottobre dello scorso anno le quotazioni dell’azienda di elettronica e telefonia sono passate dai 56,780 won coreani fino gli 96,700 di gennaio registrando i massimi del 2021 dopo i quali il prezzo è stato interessato da una lunga fase di distribuzione che ha portato il prezzo a partire da maggio entrare in un range compreso tra gli 83,300 ai 78,140 won.

Samsung si trova oggi in una situazione piuttosto promettente dal punto di vista azionario, data la complessità degli sviluppi correnti capaci di rivelare una grande volatilità a partire da un prezzo sufficientemente scontato. Samsung progetta di portare avanti lo sviluppo e il lancio sul mercato di smartphone di ultima generazione che possono essere ripiegati, il grande impatto pubblicitario del rilascio di questo tipo di smartphone è in grado di accelerare il mutamento del sentiment ribassista che sta attualmente prevalendo sulle quotazioni.

Samsung è particolarmente ambiziosa rispetto quelli che saranno i risvolti sulle vendite dopo l’uscita dell’ultimo smartphone pieghevole Samsung Fold 3, in grado di diventare nella sua dimensione estesa un piccolo tablet. L’azienda sente il bisogno di avere una caratteristica che metta in risalto l’identità dei propri prodotti, così come stanno riuscendo a fare per mezzo delle proprie strategie di mercato i marchi cinesi come Xiaomi, aumentando rispetto ai competitor la qualità delle fotocamere in dotazione dei propri modelli. Il mercato della telefonia mobile e in particolare degli smartphone è tra quelli più competitivi nel campo dell’elettronica di consumo. I leader nel settore possono improvvisamente venire declassati anche in base al cambiamento di poche caratteristiche, in grado di incidere significativamente sulle preferenze dei consumatori e sul fatturato.

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Samsung detiene oggi il 19% delle quote di mercato della telefonia mobile

Xiaomi che detiene oggi una quota pari al 17% del totale delle vendite nel settore, è la seconda azienda per quota di mercato dopo Samsung e Apple che hanno rispettivamente il 19 e 14%. Xiaomi Corp. non nasconde l’intenzione di voler diventare la prima azienda nel comparto della telefonia mobile e proverà entro i prossimi anni di spodestare Samsung come leader nel settore. Xiaomi cercherà di arrivare in cima alla classifica non solo con la competitività dei prezzi, ma aumentando le prestazioni di processori, fotocamere, design e caratteristiche dello schermo. I massicci investimenti dell’azienda nello sviluppo tecnologico delle caratteristiche dei suoi smartphone hanno incrementato le vendite nell’ultimo trimestre del 83%

Per questi motivi Samsung sente la necessità di avere un modello di fascia alta da proporre come alternativa alle novità come quelle settembrine di Apple, quando verrà rilasciato l’ultimo Iphone. Gli smartphone pieghevoli diverranno una categoria in grado di soppiantare gli smartphone tradizionali, così come i primi cellulari dotati di fotocamera rimpiazzarono presto quelli che ne erano privi. Per questo motivo le vendite dovrebbero quasi raddoppiare, passando dagli 8,6 milioni del 2021 ai 15,4 del 2022.

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Tutto questo avverrà all’interno di uno scenario macroeconomico che vede le aziende della Corea del Sud convivere con la carenza di semiconduttori e un declino del valore della sua valuta, aumentando sul breve termine le preoccupazioni per i deflussi di capitale e l’instabilità del suo piccolo mercato interno, che si trova tra l’altro a dover fare i conti con un incremento notevole dei contagi. Con queste premesse la stabilità della sua economia è rimessa alle decisioni che verranno prese questo 26 agosto dopo la riunione della banca centrale.

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