Sconto IMU comodato ai figli: come fare per averlo già entro giugno

E’ possibile ottenere lo sconto IMU comodato gratuito ai figli già con la scadenza dell’acconto del 16 giugno. Vediamo come fare e quali requisiti possedere.

 Molti genitori cedono ai figli in comodato uso gratuito un immobile ma accade anche il contrario, ovvero che un figlio ceda l’alloggio ad un genitore. Se il contratto di comodato è registrato e sono presenti una serie di requisiti fondamentali c’è la possibilità di ottenere lo sconto IMU del 50% già al momento dell’acconto.

imu comodato figli
foto adobe

Come noto l’IMU si versa in due tranche: entro il 16 giugno l’acconto ed entro il 16 dicembre il saldo.

Ci sono casi in cui l’agevolazione è applicabile purché sussistano determinate condizioni, come vedremo in questo articolo. L’IMU è una tassa sulla casa che deve essere pagata tenendo conto dei mesi di possesso nell’arco dell’anno e della percentuale. Se in un mese il possesso è stato superiore ai 15 giorni il mese viene conteggiato per intero. Pertanto anche l’agevolazione viene applicata tenendo conto di questi parametri.

Come si ottiene lo sconto IMU comodato tra genitori e figli

L’imposta sull’IMU si può ridurre del 50%, ottenendo il benefit previsto già al momento dell’acconto, quindi al 16 giugno, se il comodato prevede la cessione dell’immobile tra parenti in linea retta fino al primo grado. Pertanto il solo rapporto parentale contemplato è quello tra genitori e figli. Ma quali sono i requisiti imprescindibili che portano ad ottenere lo sconto IMU comodato genitori e figli? Devono sussistere tutte le seguenti condizioni, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2020, comma 747:

  • il contratto di comodato d’uso gratuito deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate;
  • il comodatario, cioè colui che riceve l’immobile in uso (in questo caso il figlio che lo riceve dal genitore), deve trasferire la residenza e la dimora in quella casa in modo che diventi la sua abitazione principale;
  • il comodante, ovvero il proprietario che cede l’uso dell’immobile, deve possedere in Italia solo quella casa o in alternativa averne anche un’altra di proprietà che risulta essere il luogo in cui vive. Sono però esclusi gli immobili che fanno parte delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
  • il comodante deve risiedere e dimorare in un immobile situato nello stesso comune in cui si trova anche la casa concessa in comodato.

Infine va ricordato che lo sconto IMU comodato genitori e figli non si può ottenere nel caso l’immobile concesso in comodato appartenga alle categorie catastali di lusso, citate in precedenza.

Per meglio comprendere i requisiti necessari ad ottenere lo sconto IMU già in fase di acconto il 16 giugno facciamo due esempi. Il signor Rossi vive e risiede a Milano in un immobile di categoria catastale A/2. Sempre nella stessa città possiede un’altra casa, anch’essa di categoria A/2 che decide di concedere in comodato d’uso al figlio.

A sua volta il figlio stabilisce la dimora e la residenza in quella casa e se il contratto viene registrato regolarmente vengono soddisfatte tutte le condizioni necessarie per beneficiare dello sconto IMU comodato. Nel caso in cui invece l’immobile concesso in comodato d’uso gratuito non si trovasse a Milano ma in un’altra città, non sarebbe possibile ottenere lo sconto IMU perché mancherebbe uno dei requisiti sopra richiesti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *