Secondo+lavoro%2C+%C3%A8+legale+ma+attenzione%3A+rischi+e+sanzioni
tradingit
/secondo-lavoro-e-legale-ma-attenzione-alle-sanzioni/amp/
News

Secondo lavoro, è legale ma attenzione: rischi e sanzioni

Published by

Fare un secondo lavoro, o meglio fare due lavori contemporaneamente, in Italia è legale. Ma ovviamente ci sono regole e normative da rispettare. Si rischiano sanzioni pesanti.

Adobe Stock

In tempi di “magra” come questi a qualcuno sarà certamente venuto in mente di cercarsi un secondo impiego. Due buste paghe sicuramente possono fare più comodo di una. Ma naturalmente non è una questione così semplice e immediata. Innanzitutto stiamo parlando di lavori legali. Sia come autonomi che come subordinati. In Italia nessuna legge vieta di avere un secondo lavoro, ma bisogna rispettare regole precise. Andiamo a capire quali sono le formule concesse, e chi e cosa rischia in caso di infrazione delle normative vigenti.

Secondo lavoro, quali opzioni sono consentite

Oltre ad essere legale, come secondo lavoro si possono fare diverse cose. Un lavoratore può avere un impiego subordinato e al tempo stesso un’attività in proprio. Quindi non è obbligatorio farsi assumere da due aziende con un contratto. La flessibilità è tale per cui una persona può anche avere due attività autonome contemporaneamente. E al tempo stesso anche due lavori da dipendente presso due aziende differenti. Quindi in sostanza, chiunque abbia (tanta) voglia di lavorare non ha limiti. O quasi. Esistono infatti delle precise regole da rispettare (da parte di tutti gli attori coinvolti) in ognuna delle situazioni sopra descritte.

Fare due lavori contemporaneamente, come funziona

Un lavoratore può fare due contratti di lavoro presso due aziende diverse. L’importante, però, è che queste due aziende non siano in competizione commerciale tra loro. Non solo, il dipendente è obbligato a informare entrambe le realtà dei suoi contratti. Il dipendente, inoltre, deve rispettare con entrambe i “segreti aziendali”. In sostanza, come specifica meglio la normativa, “Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio“. Massima onestà e trasparenza, dunque, verso entrambe le imprese presso cui il lavoratore presta la sua opera.

Non solo. Vige un altro obbligo, che è quello riguardante il monte ore. Gli accordi con le aziende devono fare in modo che il lavoratore non superi le 48 ore settimanali complessive, straordinari compresi. Quindi tutte le realtà, insieme al lavoratore, dovranno organizzare molto bene i turni. Se questo monte ore non viene rispettato, scattano le sanzioni. Innanzitutto per il lavoratore, che è tenuto a informare correttamente le aziende e concordare i turni con entrambe. Ma anche per i datori di lavoro, che devono controllare lo svolgimento regolare del lavoro del proprio subordinato.

Secondo lavoro, l’eccezione

Anche se finora abbiamo detto che fare due lavori è legale, c’è da dire che una categoria particolare di impiegati non può usufruire di questa possibilità. Parliamo dei lavoratori dipendenti pubblici. Secondo quanto recita l’articolo 60 del D.P.R. 3/1957, infatti, “i dipendenti pubblici non possono svolgere un secondo lavoro, pena l’applicazione di sanzioni disciplinari che possono portare al licenziamento. Questa categoria di lavoratori NON può: lavorare alle dipendenze di datori di lavoro privati; rivestire cariche in società aventi scopo di lucro; svolgere attività di carattere commerciale o industriale; svolgere incarichi retribuiti che non provengono dall’amministrazione di appartenenza.”

Solo in caso di lavoro part-time si apre una finestra nelle possibilità di fare un secondo lavoro. Ma solamente se il dipendente ottiene l’autorizzazione esplicita dall’Amministrazione presso cui ha il contratto.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

3 settimane ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

4 settimane ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

4 settimane ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

4 settimane ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

4 settimane ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

4 settimane ago